La spa di Fresco e Langone in rosso per colpa dei Verdi

Nel 2008 l’ex presidente della Fiat, Paolo Fresco, insieme a Kenneth Langone, ex General Electric, aveva acquistato nella valle del Chianti i 700 ettari dello stabilimento di acque minerali Cintoia. L’obiettivo era costruire 80 villette e un albergo beauty farm per clienti facoltosi. Ma i due supermanager non avevano fatto i conti con la posizione intransigente degli ambientalisti, che hanno frenato i lavori, e con le organizzazioni sindacali. Il progetto prevedeva anche la ricollocazione dei lavoratori della Sorgente Cintoia Srl nella nuova struttura, ancora in alto mare. Così, dopo la fine della cassa integrazione, i 6 dipendenti sono stati mandati a casa. Mentre il bilancio della spa Chiantishire di Fresco e Langone ha chiuso il 2010 con 330mila euro di perdite.