Lo «spaccaspogliatoio» Milito vuole smentire Zamparini

Partita delle sfide incrociate tra rivalità di mercato, giocatori ex e la meteora Foschi

Lo 'spaccaspogliatoio' è pronto a fare il suo dovere. Venti giorni fa l'arrivo di Diego Alberto Milito al Genoa aveva portato il presidente del Palermo Maurizio Zamparini a giustificare il mancato acquisto dell'argentino con il suo eccessivo ingaggio che avrebbe «creato problemi nello spogliatoio rossoblù». Oggi quei problemi il Principe spera di crearli al tecnico siciliano Ballardini gonfiando la rete del 'Renzo Barbera'.
Ecco Palermo-Genoa incontro dai mille incroci con tesserati che negli ultimi anni si sono messi in viaggio in entrambe le direzioni da Tedesco a Bovo, da Biava a Jankovic fino ad arrivare alla meteora Foschi che per sua stessa ammissione al momento dell'arrivo a Genova aveva ancora nel cuore l'esperienza in rosanero. Ex è anche Gian Piero Gasperini, avendo vestito la maglia del Palermo per cinque stagioni dal 1978 al 1983, ma lui il peso del ritorno se l'è già tolto a marzo quando, dopo 53 anni il Genoa ha espugnato il campo dei siciliani, con una bella vittoria per 3-2 firmata Figueroa, Milanetto e Konko.
\La trasferta di Palermo è la prima di tre partite in sette giorni e allora si cambia un po' per scelta e un po' per necessità. Come previsto Milito sarà affiancato da Palladino che debutterà in campionato dal primo minuto cercando di non far rimpiangere un Gasbarroni in grande forma, ma rimasto a Genova per un affaticamento muscolare che potrebbe riportarlo in campo nel turno infrasettimanale di mercoledì prossimo contro la Roma al Ferraris. Nel Palermo c'è l'annunciata assenza di Miccoli che pure fino all'ultimo ha fatto di tutto per cercare di finire nella lista dei convocati. Al suo posto toccherà all'inedita coppia d'attacco Succi-Cavani con Lanzafame, che l'estate scorsa fu corteggiato anche dal Genoa, in pre-allarme.
Palermo-Genoa è anche il confronto di due ammazza grandi che cercano conferme dopo le vittorie su Roma e Milan. Di certo se si contassero solo gli abbonati la squadra rossoblù avrebbe di gran lunga già vinto. Alle 16.845 tessere staccate dai rosanero infatti la società del presidente Preziosi risponde con 22.505 abbonati con una quota in continua ascesa, almeno fino alla partita di mercoledì prossimo.
GENOA (3-4-3) Rubinho; Biava, Ferrari, Criscito; Mesto, Milanetto, Juric, Modesto; Palladino, Milito, Sculli. Arbitro Gava di Conegliano Veneto.