Spacciatore dà la mancia ai carabinieri: preso

Si sono finti autotrasportatori per intercettare un pacco di droga e hanno rimediato anche la mancia. L’episodio è avvenuto a Milano durante un’operazione antidroga dei carabinieri condotta in collaborazione con la polizia spagnola e la Procura della Repubblica di Busto Arsizio .
I militari del Nucleo operativo hanno fatto finta di essere gli addetti di una società di autotrasporti (con tanto di tute e cappellino degli stessi colori) per incastrare il destinatario di un pacco contenente 500 grammi di cocaina purissima che era stato bloccato all’aeroporto di Madrid.
L’arrestato, Jeorge Urizar, guatemalteco di 33 anni, senza permesso di soggiorno, era il destinatario della droga inviata via posta. Le forze dell’ordine spagnole hanno così avvisato i colleghi dell’Antidroga dei carabinieri per organizzare il finto recapito.
L’incontro è avvenuto nella periferia nord di Milano, in via Console Marcello, nei pressi dell’abitazione del sudamericano che, in un primo momento sospettoso, si è via via tranquillizzato fino a dare cinque euro di mancia al maresciallo, «per il caffè», ha anche precisato l’uomo che, poco dopo, si è visto chiudere le manette ai polsi, appena messe le mani sul pacco contenente la droga.
Nel contenitore c’era una caffettiera di enormi dimensioni nel cui doppio fondo era sistemata la cocaina. Il suo elevato principio attivo avrebbe potuto far fruttare agli spacciatori circa 70mila euro. Nel portafoglio dell’arrestato sono state trovate anche due dosi di cocaina, particolare che ha ingenuamente persuaso l’uomo a sostenere che il mezzo chilo di droga trovato nella caffettiera fosse per uso personale.