Spacciavano stupefacentiper profumatori d'ambiente19 arresti e 12 sequestri

Sgominata rete criminale che commercializzava sostanze dall'effetto stupefacente. Sequestrati negozi e due distributori automatici

Diciannove arresti, di cui sei in carcere e 13 ai domiciliari. È il bilancio di un'operazione condotta dai Nas di Rom e Catania, insieme all'Ufficio Antifrode Centrale dell'Agenzia delle Dogane contro il commercio di smart drugs, droghe di sintesi vendute come prodotti destinati a usi leciti, ma con l'effetto allucinogeno degli stupefacenti. L'operazione ha portato anche al sequestro di 12 negozi, per un valore totale di oltre 1 milione e mezzo di euro e all'oscuramento del sito dell'azienda a cui faceva capo il traffico illecito.

Quella che è stata smantellata dai carabinieri era una vera e propria organizzazione che si occupava di distribuire i prodotti su scala nazionale, attraverso una rete commerciale importante, con vertice presso una società torinese e una falsa sede legale in Repubblica Ceca. Le materie prime provenivano dalla Cina e venivano lavorate e nasconde all'interno di profumatori e aromatizzanti per ambienti dai nomi fantasiosi (Hurricane, Orange), che erano poi distribuiti in una serie di negozi fidelizzati.

Gli articoli oggetto del sequestro non provenivano dai classici canali degli stupefacenti, il che li rendeva difficilmente rintracciabili, ed erano destinati a una clientela molto giovane, ben al corrente degli effetti di quanto acquistavano, che si informava principalmente attraverso internet.

Test di laboratorio sui prodotti hanno permesso di trovare nelle confezioni sequestrate cannabinoidi sintetici (tipo JWH), non ancora tabellate come droghe, ma pericolose per la salute ed effettuare gli arresti, che hanno interessato molte persone con precedenti per spaccio e il sequestro di esercizi nelle province di Alessandria, Asti, Bologna, Campobasso, Frosinone, Padova, Reggio Emilia, Roma, Torino, e Vicenza. Sequestrati anche due distributori automatici, posizionati all’esterno di altrettanti negozi, all’interno dei quali erano poste le confezioni di "profumatori".