Spaccino, in carcere, non risponde ai pm

L’uomo
accusato di aver assassinato sua moglie, Barbara Cicioni, morta nella notte tra
giovedì e venerdì scorso nella sua casa vicino a Marsciano, resta in silenzio davanti ai pm. I suoi avvocati: risponderà presto

Perugia - «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere». Così, anche se in modo cordiale, Roberto Spaccino, l’uomo accusato di aver violentemente picchiato, fino a provocarne la morte per soffocamento, la moglie Barbara Cicioni, ha deciso di non sottoporsi all’interrogatorio di garanzia fissato per oggi nel carcere di Capanne a Perugia dal Gip Marina De Robertis e dal pm Antonella Duchini. Intanto le indagini sull’assassinio di Marsciano proseguono. Innanzitutto per accertare se Spaccino (ritenuto dalla procura l’autore dell’omicidio) sia stato aiutato da qualche complice nel depistare le indagini e per capire il movente del delitto.

La procura, inoltre, è ancora in attesa degli esami scientifici affidati al Ris e al Racis dei carabinieri sul Dna della piccola Viola, che Barbara Cicioni avrebbe dato alla luce entro un mese e sulle macchie di sangue rinvenute fuori la villetta di Marsciano e in un furgone che utilizzava il marito. «Escludo in maniera categorica che in questo momento ci siano altre persone indagate» per l’omicidio di Barbara Cicioni. Lo ha detto il procuratore Nicola Miriano in un’intervista rilasciata al radiogiornale di Rai 3. Sul movente dell’omicidio il magistrato ha poi aggiunto: «Il movente richiede un’analisi ben più approfondita di vicende, di fatti, di posizioni testimoniali ed in questo momento non ritengo sia possibile esplicitarlo». Il più probabile ad oggi, comunque, sembrerebbe quello della gelosia.