Spaccio, fermati due ispettori

Due ispettori di polizia, in servizio presso la squadra narcotici della Mobile di Genova, sono stati fermati dalla Guardia di finanza con l'accusa di spaccio di droga e peculato. La prima imputazione riguarda la cessione di un chilo di cocaina, del valore di circa 70000 euro, a un pregiudicato genovese. Il peculato deriva dall’ipotesi che i due si siano appropriati di tre pc portatili sequestrati a un cittadino romeno durante un’operazione di polizia. Secondo quanto riferito dagli investigatori, i due ispettori, dei quali non sono state rese note le generalità, avrebbero concordato con il pregiudicato la cessione a rate della partita di cocaina. La prima parte della somma, 5000 euro, doveva essere consegnata nei pressi del centro commerciale della Fiumara. Nei giorni precedenti, però, i militari della Finanza avrebbero intercettato il pregiudicato, già sospettato da tempo di essere nel giro del traffico di stupefacenti, e lo avrebbero interrogato, scoprendo così i contatti con gli ispettori di polizia. All'appuntamento fissato si sono così presentati i finanzieri che hanno bloccato uno dei due ispettori. L'altro è stato raggiunto nel suo ufficio nella questura genovese. Sono stati rinchiusi uno nel carcere di Pontedecimo e l'altro in quello d Chiavari. Saranno interrogati nelle prossime ore dal gip Lucia Vignale per la convalida del fermo. L'accusa di peculato riguarda l'appropriazione di tre pc portatili. Nel corso di una operazione, i due ispettori avrebbero sequestrato a un cittadino romeno 19 pc, ma nel verbale di sequestro avrebbero parlato di 16 macchinari sequestrati. Durante le perquisizioni negli alloggi e negli uffici dei due poliziotti sono stati trovati 2 dei tre pc: uno in casa di un ispettore, l'altro nell'ufficio del secondo.