La spada del paradiso vince ancora

Ci sono giochi che nascono con un compito ben preciso, ovvero mostrare al grande pubblico le potenzialità raggiungibili da una macchina o da un genere con costanza e applicazione. Heavenly Sword (Sony per Ps3) è sicuramente uno di questi, un prodotto nato per permettere agli utenti di apprezzare le reali potenzialità dell’ammiraglia del colosso nipponico.
La trama. Nariko appartiene a un clan tra i più antichi. Ma non è una ragazza comune. La giovane infatti impugna la spada sacra venerata dal suo popolo. Questo ovviamente solleva molti pregiudizi da parte degli anziani, convinti che una donna non possa gestire adeguatamente una simile reliquia. Il compito della donna non è quindi semplice, dovendo affrontare le armate del folle re Bohan senza il supporto del proprio clan.
Per fortuna ad accompagnarla vi è Kai, ragazzina un po’ svitata ma dalla mira infallibile. Nariko si troverà ad affrontare le legioni di Bohan, apprendendo sempre di più sui poteri misteriosi e a volte malevoli della spada.
Pregi e difetti. Il titolo si basa su una trama solida in grado di appassionare il giocatore sin dalla bellissima introduzione. Per complessità e cura dei dettagli sembra di trovarsi di fronte a una produzione cinematografica. Ottima la caratterizzazione dei personaggi sin dal punto di vista fisico che psicologico. La grafica risulta oltremodo dettagliata regalandoci ambienti e protagonisti assolutamente reali (spettacolari i filmati in computer grafica). Sonoro di alto livello grazie all’utilizzo di doppiatori italiani per una volta adeguati (tra gli altri riconoscerete la doppiatrice di Uma Thurman in Kill Bill). Giocabilità assoluta grazie ad un sistema di combattimento pratico e vario.
I trucchi. Collezionando un certo numero di glifi durante l'avventura potrete sbloccare alcuni dei migliori filmati del gioco, in particolare due cartoni animati che spiegano le origini della spada. Per sbloccarli vi occorreranno rispettivamente 7 e 47 glifi.