Spagna, anche i trans nell'esercito

Cade un altro tabù a Madrid: tutti i transessuali spagnoli potranno da arruolarsi nelle Forze armate. Secondo
fonti militari, da tempo vi sono già transessuali che
in origine erano donne

Madrid - Tutti i transessuali spagnoli, "privi dell’organo genitale maschile", potranno da oggi essere arruolati nelle Forze armate di Spagna. L’ordine ministeriale, firmato lo scorso 2 marzo dalla vicepresidente del Consiglio dei ministri Maria Teresa Fernandez de la Vega, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore da questa mattina.

"Privi parzialmente o totalmente del pene" L’ordine, si legge sul quotidiano El Mundo, modifica i requisiti medici vigenti dal 1989 che impedivano agli uomini "privi totalmente o parzialmente del pene" di poter entrare nelle Forze armate. Il nuovo testo segnala che "l’esperienza accumulata" e "la casistica studiata" hanno raccomandato "la revisione di determinati concetti" riguardanti il quadro medico delle persone escluse dall’Armada.

Già arruolati transessuali
In particolare si è decisa "l’eliminazione del riferimento all’assenza totale o parziale dell’apparato genitale maschile come motivo di esclusione". Il provvedimento mette fine a un tabù durato circa un ventennio. Per tutto questo tempo, tra l’altro, le restrizioni hanno avuto per destinatari soltanto gli uomini privi dell’organo genitale: secondo fonti militari, infatti, da tempo sono stati arruolati transessuali che in origine erano donne.