Spagna: a caccia con Garzon, si dimette ministro

Il Guardasigilli Bermejo lascia l'incarico travolto dalle polemiche. Nei giorni scorsi aveva partecipato a una battuta di caccia con il giudice che aveva appena firmato l'arresto per persone vicine al partito popolare per corruzione. L'opposizione: "Uso politico della giustizia"

Madrid - Il ministro della Giustizia socialista spagnolo, Mariano Bermejo, si è dimesso oggi dall’incarico. Bermejo è stato negli ultimi giorni al centro di violente polemiche per avere partecipato a una battuta di caccia in Andalusia con il giudice Baltasar Garzon, titolare di una inchiesta su episodi di presunta corruzione in ambienti vicini al Partido Popular, il principale movimento di opposizione al premier Josè Luis Zapatero. In una dichiarazione alla stampa Bermejo ha detto di avere consegnato questa mattina la lettera di dimissioni al premier Josè Luis Zapatero al palazzo della Moncloa, sede della presidenza del governo. Bermejo ha detto di avere deciso di lasciare l’incarico per impedire che la vicenda della battuta di caccia con Garzon sia "utilizzata" contro il governo socialista.

La polemica Il capo dell’opposizione Mariano Rajoy, leader del Pp, ha chiesto più volte negli ultimi giorni le dimissioni del ministro della giustizia, accusandolo di avere violato le regole dell’etica politica. Bermejo aveva partecipato - senza regolare licenza - a una battuta di caccia vicino a Jaen, in Andalusia, con il giudice Garzon poche ore dopo che questi aveva disposto l’arresto di tre persone ritenute vicine al Pp nel quadro di una inchiesta su presunti episodi di corruzione nelle amministrazioni regionali - a guida popolare - di Madrid e Valencia. Il Partido Popular ha denunciato un "uso politico" della giustizia da parte del governo socialista. La battuta di caccia di Bermejo con Garzon è stata criticata anche da diversi dirigenti socialisti.