Spagna e Inghilterra, campionati per due

Nella Liga il Real tallona il Barcellona. In Premiership solo pareggi per Chelsea e Liverpool, ma lo United non ne approfitta

Spagna. Nel giorno in cui il Bernabeu sfodera la pañolada per contestare l’allenatore Schuster, ci pensa Snejider a regalare tre punti al Real Madrid. Il tifo madridista è esigente, e un 1-0 contro il Ricreativo ultimo in classifica non fa esultare. Neppure se porta i Merengues a tre punti dal Barça. La squadra di Guardiola, sotto in casa contro il Getafe, acchiappa il pareggio con l’ex Siviglia Keita. Alle spalle, si fa il vuoto. Pesante crollo interno per il Villarreal di Giuseppe Rossi (0-3 contro il Valladolid), mentre Siviglia e Valencia non si fanno male nello scontro diretto. In coda, si sblocca l’Osasuna: la squadra di Pamplona batte 3-1 l’Almeria del bomber Negredo (8 gol finora). Male l’Athletic Bilbao, che perde 3-1 al Riazor di La Coruña.

Inghilterra. Ancora a braccetto Blues e Reds. Chelsea e Liverpool rimangono appaiate in cima alla Premier League a quota 33. Occasione persa sia da Scolari sia da Benitez, che non vanno oltre lo 0-0 casalingo, rispettivamente con Newcastle e Fulham. Non ne approfitta il Manchester United, che a Birmingham non passa contro l’Aston Villa. Il match della giornata è però la sfida tra il City e l’Arsenal, che ha visto i celesti di Manchester demolire i Gunners per 3-0. Ora Wenger – contestato due settimane fa – rischia davvero. Segni di risveglio invece per Zola: il suo West Ham è tornato a vincere dopo 5 sconfitte e un pareggio. I Martelli hanno vinto per 1-0 sul campo del Sunderland, con un gol dell’ex laziale Behrami. Per la prima volta il Tottenham esce dalle secche del fondo classifica, battendo il Blackburn per 1-0. Pari interno con la rivelazione Hull City per il Portsmouth, prossimo avversario del Milan in Uefa.

Germania. Continua la cavalcata degli anatroccoli dell’Hoffenheim, che vincono 3-1 a Colonia e tengono viva la loro favola di neo-promossa in fuga. Anche perché gli inseguitori più diretti frenano: le Aspirine del Bayer Leverkusen, infatti, cadono con l’Arminia Bielefeld e vengono quasi raggiunte dal Bayern Monaco (4-1 facile con l’Energie Cottbus ultimo in classifica, in gol anche Toni). Nel posticipo continua la crisi del Werder Brema, sconfitto ad Amburgo e superato in classifica dal Wolfsburg di Zaccardo e Barzagli.

Resto d'Europa. In Francia Giuly regala al Paris Saint-Germain la vittoria sul Lione. Battuta d’arresto quasi indolore, perché il vantaggio sul Nizza si riduce a 5 lunghezze, lasciando comunque i campioni in carica saldamente al comando. Si rialza il Monaco (3-0 sul Le Mans), pari tra Marsiglia e Lilla. In Portogallo continua a crederci il Leixoes: il Benfica vince in trasferta, ma la sorprendente squadra di Matosinhos tiene botta e resiste in cima alla Superliga con un punto di vantaggio. Nulla di nuovo in Scozia, dove vincono sia Celtic che Rangers: i cattolici mantengono 4 punti di vantaggio sui protestanti. Infine in Olanda colpaccio dell’AZ Alkmaar, che batte l’Ajax guidato da Van Basten e raggiunge il NAC Breda in cima alla Eredivisie. I Lancieri inseguono a una lunghezza. In Grecia tutto facile per Olympiacos e Panathinaikos (i prossimi avversari dell’Inter in Champions vincono 3-0 contro il Thrasyvoulos).

Resto del mondo. In Argentina continua il testacoda tra le due squadre più gloriose del Paese. Il Boca Juniors tiene la testa del torneo di Apertura, vincendo sul campo del San Martin de Tucuman (in gol anche l’ex genoano Figueroa). Tigre e San Lorenzo, entrambe sconfitte, non tengono il passo di Riquelme e compañeros. I rivali storici del River Plate, invece, affondano al Monumental contro l’Argentinos Juniors negli ultimi dieci minuti: i Millionarios ora sono ultimi in solitaria. In Brasile invece il San Paolo è a un passo dal titolo. A due giornate dalla fine, l’ex squadra di Kakà e Cafu ha vinto in casa del Vasco da Gama, mentre il Gremio – sconfitto dal Vitoria – ora scivola a -5. Solo un miracolo ormai può scucire ai paulisti il titolo del Brasilerao 2008 dalla maglia.