In Spagna E la Tav da Madrid a Barcellona lascia a terra gli aerei

Da quando è partita, l'alta velocità ferroviaria tra Madrid e Barcellona ha letteralmente spiazzato l'aereo. I passeggeri che volano tra le due città sono diminuiti del 21,5% da febbbraio a ottobre di quest'anno, mentre Renfe (le Fs spagnole) ha annunciato un aumento dei suoi del 210% nello stesso periodo. Ma il «furto» sulla linea più trafficata di Spagna, comparabile alla nostra Milano-Roma, potrebbe aumentare ancora, visto che i mesi di settembre e ottobre hanno fatto segnare un meno 37% tra i passeggeri delle quattro compagnie aeree che coprono la tratta (Iberia, Spanair, Air Europa e Vueling). E anche se sul dato potrebbe pesare la crisi, la direzione marcata è chiara.
Dal 20 febbraio scorso infatti è possibile coprire i 650 chilometri che separano le due città spagnole in 2 ore e 38 minuti, senza più dover più raggiungere i periferici aeroporti, né fare check in, né spegnere cellulari o computer in volo. Renfe ha offerto lo stesso servizio di «puente aéreo» - un biglietto aperto valido un anno -, ad un prezzo concorrenziale (il minimo si aggira sui 160 euro) ed ha aumentato a 25 il numero di treni giornalieri in entrambe le direzioni, spiazzando la concorrenza aerea.
Iberia ha infatti perso il 25% dei passeggeri e adesso usa aerei più piccoli per unire le due città, mentre ha ridotto di un 16,3% i posti offerti su tutte le rotte nazionali nei primi nove mesi dell'anno. La compagnia ha triplicato le miglia assegnate per la tratta, tanto che per ogni 3,5 voli ne regala uno e ha agilizzato l'imbarco. Ma non basta. Il treno è più puntuale (se poi arriva con 15-30 minuti di ritardo si rimborsa il 50% del biglietto e il 100% se supera i 30 minuti) e, in epoca di cambio climatico, emette meno CO2 per persona, un quinto di quello dell'aereo.