Spagna, Madrid occupata dagli Indignados Migliaia di giovani in piazza contro la precarietà

I giovani spagnoli sono accampati da una settimana a Puerta del Sol. Inutile il divieto da parte delle autorità. La polizia presidia la piazza, ma non interviene per evitare incidenti. E l'eco della protesta arriva anche in Italia

Madrid - Il tam-tam è partito sul web, su social network come Facebook e Twitter, dal Movimento 15-M e ora la protesta dei giovani spagnoli contro la precarietà si allarga. In migliaia da giorni hanno occupato la madrilena Puerta del Sol. Nonostante il divieto delle autorità, gli indignados vanno avanti e da circa una settimana passano tutte le notte in piazza, tra volontari che distribuiscono cibo e altri che si sono attrezzati per ripulire la piazza dalla spazzatura. La polizia presidia la Puerta del Sol, ma i manifestanti sono comunque intenzionati a restare in piazza fino alle elezioni amministrative di domani.

Le rivendicazioni "Abbiamo intenzione di rimanere qui fino alle elezioni, se cercheranno di allontanarci ci siederemo, resisteremo pacificamente e se dovessero portarci via torneremo domani", ha dichiarato un portavoce del movimento, Juan Rubio. Gli indignados, denunciano il sistema politico dominato dai grandi partiti e reclamano una maggiore giustizia sociale. La Giunta elettorale di Madrid aveva proibito le manifestazioni nella "giornata di riflessione", alla vigilia delle amministrative di domani. Tuttavia, la polizia ha ricevuto l’ordine di non far sgomberare la piazza per scongiurare eventuali incidenti. Da parte loro, gli organizzatori della protesta hanno promosso nella notte il "grido muto", a inscenare la loro sfida al divieto governativo: molti dei manifestanti si sono quindi tappati la bocca per denunciare il tentativo di farli tacere.

La protesta arriva in Italia L'eco della manifestazione è arrivata anche nelle piazze italiane, dove ieri sera si sono riuniti alcuni giovani in appoggio al movimento spagnolo Democracia Real Ya. Presidi di solidarietà alla rivolta dei giovani spagnoli, ma non solo: "I problemi dei giovani spagnoli - si legge nella pagina facebook del movimento italiano, che conta già oltre 6000 membri - non sono tanto differenti da quelli che ci attanagliano ormai da troppo tempo. Questo è un movimento che nasce dal basso, quindi durante le prossime manifestazioni conosciamoci, incontriamoci, pianifichiamo una strategia comune e vediamo se anche noi siamo interessati a seguire l’esempio spagnolo, ricordandoci che si tratta di un movimento apartitico e soprattutto pacifico".