In Spagna nuove restrizioni ma molti non si rassegnano

La Spagna, secondo Paese per consumo pro capite di tabacco in Europa dopo la Grecia, secondo il centro di ricerche Euromonitor, da oggi dovrà rispettare una legge che vieta di fumare in uffici, ospedali, scuole e ristoranti non adeguatamente attrezzati, similmente a quanto accade in Italia. La legge è tuttavia meno rigida della legge italiana. Se bar e ristoranti di oltre 100 metri quadri devono avere aree per non-fumatori, diversamente dall'Italia, i locali più piccoli possono scegliere se vietare o consentire di fumare. C'è da notare che i bar e i piccoli locali affollati di clienti dominano la notte spagnola. Il governo vuole ridurre il fumo del 5% in due anni, ma dovrà vedersela con le abitudini degli spagnoli. «Ci sono obiettivi più importanti per il Nuovo anno da fissare stanotte», ha detto un consulente pubblicitario di 42 anni a Reuters in un bar di Madrid. «Ci sono vizi peggiori».