Spagna, presi 14 terroristi islamici In Europa scatta l’allarme attentati

Preparavano attacchi con esplosivo. Il covo a Barcellona

Una cellula terrorista scoperta in Spagna ha fatto scattare l’allarme attentati in mezza Europa. I 14 sospetti arrestati ieri a Barcellona sarebbero solo un anello della rete, composta da fondamentalisti pachistani, pronta a colpire in Gran Bretagna, Francia e Svizzera. Non è un caso che questi Paesi siano le tappe del viaggio in Europa del presidente pachistano, Pervez Musharraf, in arrivo oggi a Bruxelles. Alleato di Washington nella guerra al terrorismo islamico, Musharraf è da tempo nel mirino di Al Qaida. Già scampato a tentativi di ucciderlo in patria, non si può escludere che i fondamentalisti del terrore abbiano ordito un attentato per farlo fuori in Europa. È allarme anche in Italia. Elisabetta Belloni, capo dell’Unità di crisi della Farnesina, ha detto ieri che nel nostro Paese bisogna mantenere «alta l’allerta».
I nuclei antiterrorismo della Guardia Civil, hanno lanciato nella notte fra venerdì e sabato una retata nella zona di Barcellona. In quattro appartamenti e in una moschea sono stati trovati detonatori, tracce di esplosivo e materiale per confezionare le bombe dei kamikaze: 14 sospetti terroristi, 12 pachistani e 2 indiani sono finiti in manette. «Quando qualcuno ha dei timer, non si può fare altro che pensare che stessero programmando azioni violente», ha dichiarato il ministro dell’Interno spagnolo Alfredo Perez Rubalcaba. La cellula era pronta per un attentato, anche se non si hanno dettagli sull’obiettivo e i tempi.
Durante le perquisizioni sono state trovate tracce di Tapt, il cosiddetto “esplosivo dei poveri” utilizzato negli attacchi alla metropolitana di Londra e negli attentati kamikaze di Casablanca. Oltre ai detonatori la Guardia Civil ha sequestrato le biglie d’acciaio, che di solito servono per riempire le cinture esplosive dei terroristi suicidi.
«Siamo di fronte a un gruppo con un importante livello organizzativo, che aveva fatto un passo oltre la radicalizzazione ideologica», ha dichiarato Perez. Il Centro nazionale d’informazione (Cni), l’intelligence spagnola, ha allertato Francia, Gran Bretagna, Portogallo e Svizzera segnalando almeno due cellule pronte a possibili terroristi.
Domani Musharraf, nel mirino dei terroristi, sarà a Parigi. Dalla capitale francese raggiungerà Davos, in Svizzera, per partecipare al Forum mondiale sull’economia. Nella località elvetica incontrerà il segretario di Stato americano Condoleezza Rice, il presidente afghano Hamid Karzai e il primo ministro iracheno Nouri al Maliki. Tutti obiettivi di alto livello dei terroristi islamici. Infine Musharraf si recherà a Londra, prima di rientrare in patria.
Secondo indiscrezioni dell’intelligence, i sospetti terroristi arrestati a Barcellona sarebbero legati a Jama'at al-Da'wa wal- Tabligh, una setta missionaria islamica accusata più volte di legami con il terrorismo. La Catalogna, dove è avvenuta la retata, sta diventando l’epicentro delle cellule jihadiste in Spagna. Nella regione spagnola vivono 300mila musulmani.
Secondo l’intelligence, dai tre ai cinque fondamentalisti partono ogni mese dalla Catalogna diretti in Irak, Afghanistan e Cecenia per partecipare alla guerra santa internazionale. Sui trecento terroristi arrestati in Spagna dal 2001, il 31 per cento è stato preso in Catalogna, uno dei più grandi serbatoi di reclutamento dell’estremismo islamico in Europa.
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