La Spagna vuole far festa ancora E aspetta Garcia

8 all'animo resiliente. Necessario. Se è vero che il golf altro non è che un viaggio attraverso le difficoltà, avere uno spirito «elastico» non può che tornare utile. L'incapacità dell’animo di ritrovarsi dopo aver affrontato le avversità, è infatti una delle ragioni per cui la maggior parte dei golfisti non riesce a migliorare. Morale: siate più...tira e molla…!
7 a Sergio Garcia. Destinato. Per il British Open, il campione spagnolo sembrerebbe avere la cabala dalla sua. Dopo i successi spagnoli a Wimbledon con Nadal e negli Europei di calcio, infatti, non c'è due senza tre...
6- al British Open. Orfano. La mancanza di Tiger al Royal Birkdale si farà sentire. Eccome. Quest'edizione dell'Open Championship, probabilmente, non passerà alla storia con il nome del vincitore, quanto come quella del ginocchio convalescente di Woods. Peccato.
4 a Kenny Perry. Assente. Come Tiger, il vincitore del Memorial e del recente Deere Classic, nonché sicuro giocatore di Ryder Cup, non prenderà parte al British Open. A differenza di Tiger, nessuno (a parte la pagellista) noterà la sua mancanza.
5 al quindicesimo bastone. Penalizzante. Il famoso psicologo del Pga Tour, Bob Rotella, sostiene che il cervello è il nostro quindicesimo bastone nella sacca. Ha ragione. Infatti in campo lo usiamo così male che, come da regola, ci costa almeno due colpi di penalità a giro.