Spagnoli e giapponesi nuove vittime dei pirati

Peschereccio basco sequestrato con i 26 uomini d’equipaggio. La nave nipponica riesce a fuggire

da Sanaa

Non si è ancora spento l’eco del sequestro del veliero francese Ponant (conclusosi con la liberazione degli ostaggi, il recupero di parte del riscatto e la cattura di sei sequestratori), che i pirati somali tornano di nuovo all’assalto, prendendo di mira altre due navi, una spagnola e una giapponese.
La prima nave, un peschereccio basco specializzato nella pesca del tonno, è stata assaltata e catturata con tutto il suo equipaggio, 26 uomini. La nave, la Playaa de Bakio, con il suo equipaggio in ostaggio a bordo,è attualmente in rotta verso la costa somala. La nave da pesca è stata danneggiata durante l’assalto, avvenuto in acque internazionali, 230 miglia dalla costa somala, ma non ci sono stati feriti tra l’equipaggio. Una fregata militare spagnola che si trovava in mar Rosso si è diretta verso la zona dove la nave da pesca è stata assaltata. Il governo spagnolo ha chiesto l’appoggio della Francia e degli Stati Uniti, due paesi che dispongono di una presenza militare nella regione.
L’altro episodio di pirateria riguarda un mercantile giapponese, la nave-cisterna Takayama. L’imbarcazione nipponica, che trasporta prodotti chimici, sembra sia stata colpita da salve di lanciagranate ma senza subire conseguenze gravi, se non limitati danni alla poppa e una perdita di carburante; tutti illesi i 23 membri dell’equipaggio. La Takayama ha così potuto proseguire.
Le coste della Somalia, Paese del Corno d’Africa senza un governo centrale da più di 17 anni, sono considerate fra le zone più pericolose del mondo. Da febbraio, sono nove gli attacchi di pirati registrati nel Golfo di Aden.