Tra gli spalatori nessuno straniero

Fa notare il capogruppo della Lega nel Municipio Centro Ovest, Davide Rossi con un’osservazione provocatoria che tra le migliaia di volontari «angeli del fango» scesi in strada per ripulire la città dall’alluvione, non ci fossero né rom, né sudamericani, né albanesi, cinesi. In pratica, nessun immigrato si è reso disponibile in questo momento di emergenza per aiutare Genova a riemergere dalla tragedia, «salvo chi è stato arrestato per sciacallaggio». «Riflettano i buonisti di questa città - scrive nella sua nota, il leghista -. Oltre 30 giovani liguri del Movimento Giovani Padani continuato a spalare in via Fereggiano gomito a gomito per far tornare la nostra amata città nell’ordine. In oltre 72 ore di lavoro c’erano persone di ogni età, idee, tifo, estrazione diversa, ma non c’era nemmeno uno di quelli che si definiscono genovesi solo per i diritti».
A dire la verità qualche nordafricano con tuta e stivali in giro per le strade alluvionate si è visto. Alla provocazione di Rossi, si aggiungono anche il presidente Genoa Club «I Lupi mannari», l’associazione Genova Giovane e il Gruppo Autonomista ligure.