«Spalatori?Gli ultimi tre bandi sono andati deserti»

De Corato: «Tutti esperti. La verità è che è stata una nevicata eccezionale con disagi contenuti»

«La neve non è nè di destra nè di sinistra. E, infatti, in tutte le città, indipendentemente dal colore dell’amministrazione, i problemi sono gli stessi. La verità è che siamo di fronte a un evento straordinario, una nevicata come non se ne vedeva da più di vent’anni. E, nonostante questo, i disagi per i milanesi sono stati davvero contenuti». Non ci sta, il vicesindaco Riccardo De Corato, a finire sul banco degli imputati. «Improvvisamente - si accalora - tutti diventano esperti meteorologi, tutti hanno la soluzione in tasca. La Colli, Ferrante, quelli dell’opposizione». Per la verità anche Letizia Moratti. «Chiede gli spalatori, una proposta di buon senso. Le rispondo solo che gli ultimi tre bandi fatti dalla giunta leghista di Formentini sono andati deserti. Nessuno vuole finire in lista per spalare la neve». E allora, ieri in serata, l’annuncio che cento addetti, trovati attraverso agenzie di lavoro interinale, saranno all’opera da questa mattina. Ma nel frattempo le macchine si sono bloccate e la gente è affondata fino alle ginocchia. «I veri problemi alla circolazione - replica il vicesindaco - si sono avuti solo nelle strade che portavano alle tangenziali. Lì ci sono stati problemi e lì la competenza non è del Comune, ma della Provincia e di Penati. Per le altre strade, invece, si è lavorato eccome». E in suo soccorso porta i dati. «Per l’intera notte 220 mezzi e 500 uomini dell’Amsa hanno lavorato ininterrottamente. «In particolare - si legge in una nota di Palazzo Marino - la spalatura manuale è cominciata alle 18,30 di giovedì e alle 22 sono cominciate le fasi di lamatura e salatura. Operazioni che continuano a svolgersi e che dureranno anche oltre le 36 ore dalla fine della nevicata. Attualmente sono impiegati 175 automezzi e 378 uomini impegnati a spargere il sale, procedere alla lamatura e alla spalatura manuale della neve». Di certo, per ora, c’è la cifra spesa per i primi 30 centimetri di neve: 7 milioni e 700 mila euro. Cifra parziale perchè continua a nevicare e perchè comprende solo i costi delle 49 società esterne e non quelli sostenuti dall’Amsa (straordinari, indennità del personale, sale). Per quanto riguarda il sale, a chi si lamenta De Corato risponde che «ne sono state sparse già 8.500 tonnellate». Il problema potrebbe riguardare ora le scorte in via di esaurimento. «Abbiamo già fatto domanda ai nostri fornitori. E il prefetto di Genova ci ha assicurato una deroga alla chiusura dell’autostrada per i mezzi che dovessero portare il sale a Milano».
Risposta pronta anche per il capitolo marciapiedi. «Il regolamento di polizia urbana prevede che la spalatura sia compito di inquilini e proprietari. Per i trasgressori ci sono 50 euro di multa. Dev’essere chiaro che il Comune non può fare tutto da solo. A Milano ci sono 4mila chilometri di marciapiedi (come tutte le coste d’Italia da Venezia a Genova) e 15 milioni di metri quadrati di strade».