Spallanzani, tutto pronto per l’emergenza

La capitale «non corre particolari pericoli» rispetto all’eventualità di un’epidemia di influenza aviaria, nemmeno di fronte ai numerosi storni che popolano i tetti di Roma. All’ospedale Spallanzani, però - spiega il direttore sanitario Salvatore Squarcione - tutto è pronto per affrontare una eventuale emergenza, a partire da addestramenti specifici per il personale sanitario fino ad arrivare all’adozione di criteri particolari per il trattamento delle malattie a trasmissione aerea ad alta diffusibilità o all’utilizzo di stanze e laboratori ad alta sicurezza.
Intanto al ministero della Salute, si è tenuto un incontro per una valutazione congiunta della situazione a livello mondiale dell’influenza aviaria, tra il sottosegretario Cesare Cursi, con delega alla sicurezza alimentare e alla veterinaria, nonché presidente del Comitato nazionale per la Sicurezza alimentare e una delegazione americana della quale facevano parte il vicecapo missione, ministro consigliere Anna Borg; il consigliere per gli Affari scientifici e tecnologici, Jill Byrnes; il ministro consigliere per gli Affari agricoli, Geoffrey Wiggin; Alberto Menghini dell’Ufficio per gli Affari agricoli.
Il sottosegretario Cursi, in risposta alle domande poste dalla delegazione americana su alcuni punti del problema oggetto dell’incontro ritenuti di particolare importanza, ha illustrato le attività del ministero della Salute in materia di prevenzione dell’influenza aviaria soffermandosi, in particolare, sul sistema organizzativo italiano di controlli alle frontiere e di controlli fatti da veterinari pubblici.
«In particolare - ricorda Cursi - due sono stati i provvedimenti urgenti già emanati: il primo concernente le misure di controllo alle frontiere che sono state rafforzate, con l’intensificazione dei controlli sia sui passeggeri (bagagli personali) sia sui prodotti provenienti dalle aree a rischio, per evitare introduzioni fraudolente di materiale avicolo potenzialmente infetto; il secondo, una ordinanza ministeriale concernente la registrazione degli allevamenti avicoli, le misure di quarantena prima dell’introduzione negli allevamenti di volatili, l’etichettatura delle carni avicole». «A proposito dell’etichettatura - precisa Cursi - in sede comunitaria il Governo italiano ha richiesto l’etichettatura obbligatoria delle carni di volatili provvedendo nel contempo ad attivare sul territorio nazionale tale sistema di etichettatura con le aziende nazionale produttrici di volatili». «L’Italia - prosegue Cursi - al fine di rafforzare il sistema di controllo e di prevenzione ha informato che il ministro della Salute Francesco Storace presenterà a un prossimo Consiglio dei ministri un provvedimento legislativo, a carattere d’urgenza, in cui si prevede: il finanziamento per l’acquisto di farmaci antivirali; la creazione di un Centro nazionale di lotta contro le malattie animali; la creazione di un nuovo Dipartimento della Veterinaria e della Sicurezza alimentare; il potenziamento degli organici di veterinari e carabinieri del Nas. Infine, il senatore Cursi ha dato ampia disponibilità a programmi di ricerca e di cooperazione sia con la controparte americana sia per programmi congiunti in Paesi che richiedano l’assistenza in campo medico e veterinario per tutelare la salute dei cittadini.