Spalletti: «Abbiamo fatto troppi errori»

da Roma

Otto reti, qualche errore, troppe recriminazioni. Al rompete le righe del match dell'Olimpico, Roma e Napoli provano sensazioni opposte. «Quando si prende gol all'inizio - dichiara Spalletti - vuol dire che si è sbagliato approccio. Ma non è così. Bisogna avere più forza. Il pubblico per noi è importante, trasmette entusiasmo. Ci sono situazioni, però, che dobbiamo sbloccare senza gli aiuti degli altri. Altrimenti diventa difficile, se vogliamo raggiungere obiettivi importanti». Occorre ripartire. Servono concentrazione e nervi tesi. «Non mi sono arrabbiato - continua - ma sono dispiaciuto per i troppi errori».
La replica del tecnico del Napoli, Edy Reja. «La nostra intenzione - spiega - era quella di soffrire. Come abbiamo fatto nel primo tempo, mettendo in atto una buona diga e ottime ripartenze. Abbiamo ribattuto colpo su colpo e preso gol strani. Peccato per la traversa di Lavezzi, se fossimo andati in vantaggio sarebbe stato difficile agguantarci». L'analisi del direttore sportivo Marino è lucida. «Il Napoli dà la sensazione di essere una grande squadra - ammette - ma a volte paghiamo l'età media molto bassa. I miei complimenti vanno a Reja: ha preparato bene la partita. Il Napoli poteva anche vincere, non siamo stati inferiori alla Roma». L'amarezza di Rosella Sensi, amministratore delegato giallorosso. «Siamo abituati a vedere un'altra Roma - conferma - ma consapevoli della nostra forza: non sarà un pareggio a fermarci. Se mi aspetto misure di sicurezza per il derby? Ho visto un pubblico corretto». La parola al patron azzurro, De Laurentiis. «Non era facile senza i nostri tifosi. È un risultato che ci fortifica. La nostra squadra è in crescita ed in futuro avrà anche qualche ritocco. Frequento il calcio da poco, ma mi sento paladino di questo mondo. Vado contro chi non vuole riportarlo alla sua funzione principale: divertire ed essere uno sport».
Lo spogliatoio giallorosso recita il mea culpa. «Abbiamo preso gol evitabili - dice Curci -. Sicuramente sulla terza rete ho delle colpe, non ho visto partire la palla. Inutile nascondersi, si poteva fare di più». Il messaggio di De Rossi è chiaro. «Non ho bisogno della fascia di capitano per galvanizzarmi - tuona - il mio impegno è sempre al top. Ci siamo fatti riprendere tre volte: questo è grave».