Spalletti: «Da adesso saranno tutte finali»

Si ricomincia da meno 7. Non è la temperatura di questo gennaio insolitamente mite, ma il distacco della Roma dall’Inter capolista. Un fossato che i giallorossi vorrebbero rendere meno profondo in vista dello scontro diretto previsto alla terza di ritorno. Anche se Luciano Spalletti, che parla prima di Torino-Inter disputata ieri sera, garantisce di non avere nessuna intenzione di «gufare» contro i nerazzurri. «Si fanno i “viva”, non gli “abbasso”. Vogliamo diminuire il distacco ma poi dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare noi».
L’operazione rincorsa incomincia da Messina, dove la Roma inizia il 2007 in campionato e chiude un girone d’andata comunque positivo. Ma Spalletti sa bene che per la Roma esiste una sola possibilità di inseguire il sogno-scudetto: non sbagliare mai. «Per arrivare in fondo - confessa - sarà decisivo tutto. Dobbiamo fare benissimo non possiamo permetterci errori di nessun genere. Per noi saranno tutte finali. L’Inter rimane sempre la pretendente alla vittoria finale. Quando dico che è favorita non penso ai singoli ma ad una situazione più generale. Noi siamo convinti di essere competitivi così, poi però vanno fatte considerazioni anche di ordine economico». E a chi dice che prima dello scontro diretto la Roma ha sulla carta un calendario più facile, Spalletti risponde così: «Questi discorsi possono abbassare il livello di attenzione della squadra».
Anche perché la partita di oggi sullo Stretto è tutt’altro che vinta. «Il Messina - avverte Spalletti - è una squadra che dimostra sintonia e fa vedere compattezza. Giordano ha carisma ed è una cosa che si è vista dagli esordi, ha carattere ed è competente. A Messina sta facendo molto bene e sta vivendo una situazione che merita». I siciliani saranno senza il loro miglior realizzatore, Riganò. Qualche assenza però c’è anche nelle fila romaniste, dove oltre ai «lungodegenti» Faty, Vucinic e Aquilani, comunque vicini al rientro, e allo squalificato Méxes, mancherà anche il nuovo acquisto Tavano, ancora affaticato. L’altra matricola, lo svedese Wilhelmsson, che per i tifosi è un po’ un oggetto misterioso, figura invece tra i 19 convocati. E sui due arrivati Spalletti spende qualche parola: «Sono calciatori che ci danno delle alternativi importanti. Tavano non sta malissimo, gli manca il ritmo partita come è normale che sia dopo una lunga inattività. Wil sta bene. Ha un fisico che non ha bisogno di tanto allenamento. Non so se giocherà ma è a disposizione». Infine sulla presunta rottura tra Totti e Mancini: «Mercoledì si sono fatti un cenno ma non è stato così plateale, ma presto si abbracceranno. Loro si salutano e si rispettano. Io li vedo nello spogliatoio. Io nutro fiducia nella loro intelligenza».