Spalletti aspetta l’Arsenal: «C’è bisogno di grandi sfide»

Affascinante. Stimolante. Elettrizzante. Ma indubbiamente il più difficile. Il sorteggio di ieri a Nyon, che ha riservato alla Roma - complice la mano casalinga di Brunetto Conti - l’Arsenal per gli ottavi, è probabilmente il peggiore possibile. E se negli ultimi due anni aver affrontato Lione e Real Madrid fu in qualche modo una sfortuna prevedibile, visto che la Roma era arrivata seconda nel suo girone, la «pesca» di ieri ha veramente il sapore della beffa, perché alla Roma non è servito nemmeno battere e superare il Chelsea per garantirsi un destino più lieve.
I commenti dei giallorossi ondeggiano tra paura e orgoglio. La paura di una sfida difficile e l’orgoglio di sentirsi grandi e quindi temuti. «Abbiamo preso uno dei club più organizzati a livello mondiale - dice Luciano Spalletti - . Hanno dei giocatori fantastici come Bendtner, danese molto giovane. Penso ad Adebayor e Vela, fortissimi e tra i migliori. Wenger è un grande allenatore, uno che lavora in campo in un modo pregevole. L’Arsenal gioca un buonissimo calcio. È una squadra molto forte, ma che lascia giocare e noi possiamo vincere. Qui in città ho sempre sentito dire che Roma e la Roma sono una grande città e una grande squadra che hanno bisogno di grandi sfide, ora che è arrivato il momento vedo delle facce dubbiose. Ma l’ho detto anche ai miei giocatori, siamo arrivati al punto che aspettavamo tanto».
D’accordo anche Francesco Totti: «Ormai a questi livelli sono tutte grandi squadre - dice a caldo il capitano giallorosso -. Ci aspettiamo una gara dura ma sarà un appuntamento sicuramente affascinante». La presidente Rosella Sensi tira fuori l’orgoglio: «Sortggio difficile ma ormai abbiamo la sensazione di essere una grande squadra», dice a Trigoria durante l’appuntamento per gli auguri di Natale. «Certo l’Arsenal sarebbe potuta arrivare dopo, però agli ottavi nulla è facile - il commento della Sensi -. Forse la più difficile ma ce la giocheremo, perchè se mentre prima andavamo all’arrembaggio ora anche loro avranno paura di noi. La Roma dovrà giocare come sa, potrebbe essere più facile di come sembra, contro queste squadre tutto è possibile». Trova molte somiglianze tra le due squadre Daniele Pradè, dg giallorosso: «L’Arsenal è una squadra fortissima, ma la Roma non teme nessuno. Si affrontano due società molto simili, due squadre che giocano al calcio e questo fa pensare che sarà una partita bellissima».