Spalletti: «Dubbi sull’espulsione»

Taddei, Pizarro e Okaka, 16 anni, firmano il successo

nostro inviato a Siena
Al 27’ del primo tempo, su un pallone innocuo e senza padroni, saltano Brevi e De Rossi, il senese allarga il braccio e colpisce fra collo e faccia il campione del mondo. Non è un fallo violento, non sembra neppure cercato, ma De Rossi cade a terra come morso da un serpente di quelli cattivissimi e velenosissimi. Si gira a pancia in giù e batte le punte dei piedi come i bambini quando fanno i capricci, gruppo di gente attorno, spinte, manate, ma questa è un’altra storia. L’arbitro De Marco è lì e tira fuori subito il rosso in faccia a Brevi, l’idea immediata è che sia una decisione affrettata e che Daniele De Rossi abbia accentuato. Quando va verso la panchina di Spalletti spiega di aver ricevuto una gomitata nell’occhio, onestamente non sembra. Di sicuro il Siena rimane in dieci.
Altra considerazione certa è che Brevi è scomposto di suo, ha una postura strana e sembra sempre fuori tempo, insomma è un giocatore che non è così bello a vedersi, ma è uno di sostanza e il Siena paga carissima la sua espulsione.
Non che i toscani fino a quel punto avessero fatto grandi cose, ma una volta in dieci si sono spenti del tutto, con Chiesa che appare su di chili come Candela e che per i 45 minuti in cui è rimasto in campo si è visto solo per due tunnel bizzarri e gratuiti ai danni di Pizarro (10’ pt) e Totti (43’ pt).
La Roma è quella identica vista con Livorno e Shakthar: primo tempo non pervenuta. L’unica vera occasione capita per una scivolata malinconica di Candela che lascia via libera a Perrotta steso al limite dell’area, punizione di Chivu e Manninger si supera deviando sul suo palo di sinistra.
Il Siena lentamente si ritira e la Roma prende campo, De Rossi calcia di destro e ancora Manninger mette in angolo. Mancano ancora dieci minuti all’intervallo, il risultato è sempre sullo 0-0 ma per la Roma sembra già si stia trattando di un allenamento. Le squadre rientrano e le sensazioni si concretizzano, non trascorre neppure un minuto e Taddei porta in vantaggio la Roma segnando indisturbato da dentro l’area, altre occasioni capitano a raffica, ancora strepitoso Manninger su Perrotta, al 26’ raddoppio di Pizarro che entra in scivolata e assolutamente solo in area su centro di Taddei, al 40’ palo di Mancini con un paio di giocatori romanisti soli, al 48’ terza rete di Okaka, strafelice al punto di togliersi la maglia sotto la curva romanista e beccarsi un giallo.
Tutto questo sempre senza Totti, o quasi. Il capitano dà un segno concreto della sua presenza dopo 20 minuti della ripresa quando ha una buona intuizione e verticalizza in area per Perrotta. Il resto è un continuo saltellare per evitare qualunque contrasto.
Il Siena è poco, eppure dopo l’ingresso di Locatelli ha due spunti per riprendere la partita, ma Molinaro al 27’ solo e a porta sguarnita riesce a calciare fuori, mentre al 41’ un rimpallo su Frick mette temporaneamente la partita sull’1-2, con la Roma che si spaventa sul serio fino al gol di Okaka.
Ma è stato un allenamento, Spalletti non deve offendersi, la miglior ipotesi immaginabile per affrontare l’Inter mercoledì all’Olimpico.