Spalletti filosofo: «Si vede che era destino»

Tante occasioni sprecate nel 2-2 finale. Il tecnico: «Che sfortuna, ci rifaremo»

Non tradisce le attese il primo big match della stagione. Ai sessantamila dell’Olimpico, Roma e Juventus regalano emozioni in quantità e un pareggio per 2-2 che tutto sommato ci può anche stare. Senza il genio e la corsa di Mauro Camoranesi ai bianconeri serviva un’impresa per fermare una Roma bella e sprecona. E impresa è stata, grazie al solito indomabile carattere. I giallorossi (solo Mancini delude) vedono così svanire la prima ipotetica fuga del campionato e mercoledì c’è lo scontro (quasi) diretto con la Fiorentina, ora a due lunghezze.
L’amaro in bocca rimane, ci mancherebbe, ma Luciano Spalletti opta per il bicchiere mezzo pieno. «Domani, quando guarderò in faccia i giocatori, dirò loro che hanno disputato una gran partita e che meritavano di vincere. Hanno creato un bel po’di occasioni ma quando finisce così il risultato va accettato. La verità è che non pensavo che la Juve riuscisse a pareggiare e invece...». La solita Juve che spreca poco giocando così e così insomma. «È nel loro dna, creano tre occasioni e ne sfruttano quattro». «Potevamo gestire in maniera diversa - spiega -, in alcuni frangenti c’è stata eccessiva frenesia, dovevamo giocare con maggiore calma, ma la stessa azione frenetica è quella che ha portato Simone Perrotta davanti alla porta, anche se poi ha sbagliato».
Il tecnico assolve Cicinho autore dell’ingenuo fallo da rigore su Nedved e del controfallo che da cui è scaturita la rete del definitivo pareggio juventino di Iaquinta: «Ci può stare di sbagliare la posizione del corpo ed essere infilati da uno come Pavel, ma ha fatto una buona partita, era molto che non giocava. Si deve adeguare, ma non c’è fretta, con calma». Consueta chiusura su Francesco Totti. Con la sua doppietta si conferma condottiero giallorosso: il duello per la classifica cannonieri tra lui e Trezeguet, ieri centesimo gol in A, promette scintille. «Che dire, l’avete visto tutti, ha segnato un gol fantastico che ha incorniciato una grande partita di Francesco».
Meno soddisfatta, anzi visibilmente delusa, l’amministratore delegato Rosella Sensi. «È stata una Roma nettamente superiore. Un po’ di delusione c’è - dichiara - ma dobbiamo imparare anche da questo e andare avanti. Certo è che la Roma ha avuto tante occasioni, molte di più della Juventus».
L’azione del pareggio bianconero, al minuto 90, è nata da un controfallo deciso dall’arbitro Rizzoli su una rimessa laterale: «Quella cosa proprio non l’ho capita - dice la Sensi - ma non stiamo a sottilizzare, nel complesso è stata una grande Roma che fa ben sperare per le prossime partite». Soprattutto quelle che contano di più: per chi se lo fosse dimenticato tra otto giorni si torna a Manchester.