Spalletti è già pronto: «La Roma merita serate come queste»

«Se siamo qui, siamo stati bravi. Totti va in panchina. Sheva? L’ho chiamato, mi ha detto che era disponibile»

da Roma

Spalletti, si riparte dall’Inter. Come arriva la Roma a questa sfida?
«È un bel ripartire. Se siamo a giocarci una coppa con i nerazzurri, è segno che abbiamo fatto molto bene nella stagione passata. Meritiamo questo tipo di serate. Nonostante le difficoltà all’inizio di preparazione, la Roma è pronta».
Uno stimolo in più: dedicare il trofeo al presidente Sensi.
«Non possiamo che dargli il massimo impegno, sempre nel rispetto delle regole. Prima l’impegno, poi si vedrà».
In questa settimana è stato difficile far concentrare il gruppo?
«Non ho cercato di isolarlo da quanto accaduto, era giusto che i giocatori partecipassero a questo sentimento collettivo».
È vero che ha telefonato a Shevchenko?
«Sì, gli ho chiesto se fosse stato disponibile per una situazione come la nostra. Mi ha detto che lo era, ma le differenze erano incolmabili (l’ucraino si è poi accordato ieri con il Milan, ndr). Tenteremo di completare la squadra perchè qualcuno è andato via e ci sono tanti impegni importanti in questa stagione, comunque i calciatori buoni li abbiamo già».
Sta pensando di poter schierare Baptista da seconda punta come lui auspicava venerdì?
«Cerco di stare attento a quelle che sono le qualità del calciatore. Per far funzionare tutto, anche lui si deve sacrificare per la squadra. Lo abbiamo preso perché può ricoprire più ruoli, è veloce e potente. I buoni calciatori alla fine rendono».
A sorpresa Cicinho non rientra nel gruppo dei convocati...
«Non era soddisfatto di come si era svolto l’allenamento e non gli è piaciuto come ho distribuito le casacche. Ha detto che così non gli sta bene, aveva qualcosa da chiarirsi e l’ho mandato a casa. Magari martedì si sarà chiarito le idee».
Secondo lei, com’è cambiata l’Inter con Mourinho?
«È un buon allenatore, basta vedere quello che ha vinto e dove è arrivato. Dobbiamo essere pronti ad aspettarci di tutto, nelle amichevoli ha già fatto vedere di aver dato un carattere alla squadra. E poi c’è il loro modo di stare in campo che dà l’illusione all’avversario di avere il pallino del gioco quando non è così. Non sono belli, ma efficaci».
Totti partirà dalla panchina?
«Sì, la prima valutazione è dell’allenatore e per rispetto del gruppo deve essere messo a disposizione della squadra per l’apporto che può dare. Ma è positivo che voglia esserci».
È stato colmato il divario con l’Inter sotto l’aspetto della fisicità?
«È chiaro che Riise e Baptista, da questo punto di vista, qualcosa in più ci danno».