Spalletti, è già turn-over

Luciano Spalletti torna sul luogo del delitto. A Reggio Calabria, nello stadio dove due anni fa debuttò al timone della Roma ottenendo un successo (3-0) che fece innamorare subito i tifosi giallorossi. Ma oggi, al Granillo, dopo che il flirt è diventato un rapporto d’amore, non è chiamato come allora a conquistare i cuori con un risultato eclatante, ma semplicemente a fare il «ragioniere» di classifica. L’obiettivo è vincere anche a costo di rinunciare allo spettacolo. Meglio risparmiare energie in vista dell’esordio in Champions League contro la Dinamo Kiev (mercoledì) e dell’attesa sfida con la Juve all’Olimpico (domenica 23)
Ma se i tifosi guardano lontano, Spalletti, come sua abitudine, non perde di vista l’obiettivo più prossimo. Ed ecco che il tecnico di Certaldo definisce la sfida odierna, «gara difficile perché sta nelle regole di vita non sottovalutare mai l’avversario, anche per quelli che sono bravi». «Per giunta - ha poi ribadito Spalletti - loro hanno fatto due grandi partite, rinnovato molto prendendo calciatori poco conosciuti per il nostro calcio ma comunque interessanti e in più si ritrovano con cinque nazionali».
Insomma, il trainer romanista preferisce mantenere un profilo basso, pur consapevole del fatto che i suoi «anche se messi fuori ruolo, sanno interpretare il modulo e le partite». Top secret l’undici di partenza, anche se qualcosa «Spalla» sullo schieramento della difesa la fa trapelare: «Ferrari può giocare un tempo, tutta la partita lo metteremmo in difficoltà, mentre bisogna vedere le condizioni di Juan, che per due o tre giorni ha diversificato l’addestramento». L’alternativa è Cassetti nel ruolo di centrale, affiancato dall’infrangibile Mexes, ma sarà comunque una «Maginot» rattoppata, considerato che mancherà pure Panucci («non ce l'avrebbe fatta a giocare contro la Reggina, più facile vederlo in Champions»).
Per non farsi mancare nulla, la Roma sarà priva anche di Vucinic, mentre ritrova Mancini e Pizarro, che però sono in ritardo di preparazione.
L’allenatore sarà dunque costretto a forzare il «turn-over», comunque previsto anzitempo visto e considerato che mercoledì si vivrà il primo appuntamento Champions della stagione. È per questo che quasi certamente oggi vedremo all’opera sin dal primo minuto Cicinho, uno che a detta del tecnico «ha voglia di fare, è cresciuto abbastanza dal punto di vista fisico e può migliorare», mentre si intuisce che Samuel Kuffour potrebbe tornare utile per la sfida di oggi: «Ha fatto bene in questi giorni ed è molto più dei nostri adesso che è sul mercato rispetto a quando giocava da titolare».
Si gioca alle 15 agli ordini dell’arbitro Rocchi di Firenze. Sotto la sua direzione la Roma ha un bilancio contraddittorio: tre pareggi, una sconfitta e una sola vittoria.