Spalletti: «Loro più forti ma soltanto fisicamente»

Mancini: «Partiti malissimo, ma ci siamo ripresi»

Jacopo Casoni

Dopo la paura Mancini sorride. I suoi saltellano e festeggiano a centrocampo. Lui deve fare un bilancio di un match compromesso che invece ha detto bene alla sua prima Inter. «Ci tenevamo a vincere - spiega il tecnico nerazzurro -. Era importante iniziare bene. Nel primo tempo s’era messa malissimo, ci hanno preso in velocità. Abbiamo commesso molti errori». Poi però, nella ripresa è arrivata la svolta. «Il nostro gioco è migliorato - prosegue Mancini - e siamo riusciti a portare a casa il primo trofeo della stagione. Lo dedichiamo al presidente Facchetti che questa sera non è potuto essere qui allo stadio con noi».
Nella prima c’è già un mezzo problema con Adriano. Il brasiliano al momento della sostituzione è apparso contrariato. «Non cominciamo - stoppa le polemiche il tecnico -. Chi viene sostituito non deve sempre avercela con l’allenatore. Magari era arrabbiato con se stesso. La sua prestazione? Per un’ora si è mosso bene, si è sacrificato, ha fatto quello che doveva». Discorso chiuso. Almeno per adesso.
In casa romanista Spalletti pensa positivo: «Finché abbiamo puntato su tecnica e tattica è andata molto bene. Quando l’Inter l’ha messa sul fisico, ha ripreso in mano la partita. Ci hanno punito con le punizioni, sono molto alti e li abbiamo sofferti». Alla fine il rammarico: «Meritavamo di più».
I giocatori dell’Inter fanno festa. Il campione del mondo Materazzi parla da leader: «La Roma ci ha messo paura. Poi abbiamo reagito da squadra. Ribaltare uno 0-3 non è facile: abbiamo meritato questo primo successo». Il neo acquisto Vieira pensa al campionato: «Siamo felici, ci siamo battuti per tutta la partita. Siamo fortissimi, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo». Tutto il rammarico romanista sul volto del giovane Aquilani, autore di un’inutile doppietta: «Speravo di festeggiare diversamente. Che peccato».