Spalletti: «Noi inferiori, non battuti»

da Roma

Nove punti dopo otto giornate. La Roma ha una media da retrocessione e stasera giocherà a Milano con l’Inter. Ovvero una trasferta tabù da oltre dieci anni. «Deluso? No, sono dispiaciuto per questo nostro cammino - dice il tecnico giallorosso Spalletti -. Perché questa piazza merita molto di più e noi dobbiamo riuscire a darlo. Anzi, sono deluso, sì: ma solo da me stesso». Una Roma in Purgatorio, dopo l’ultimatum posto dai tifosi prima del derby, e San Siro è la chance in extremis per evitare la contestazione. «Secondo me la Roma è inferiore nella sua totalità all’Inter, ma è sempre una partita di calcio - dice ancora Spalletti -. Se va bene un pareggio? Io devo mandare in campo una squadra cercando di trasmettergli la voglia di vincere. Un successo sarebbe determinante, si innescherebbero quelle reazioni che solo i risultati portano».
L’allenatore della Roma parla poi del «collega» Mancini. «Secondo me ognuno ha quello che merita. Lui ha avuto dei vantaggi perché è stato grande giocatore e aveva grande visibilità. È stato “accompagnato” da quel che ha fatto da giocatore e ha fatto dei buoni risultati nelle squadre dove ha allenato. Ma io sono contento del mio operato nelle società nelle quali ho allenato e non sono invidioso».