Spalletti: «Ma ora giù le mani da Mancini»

da Udine

La Roma non si ferma più. Senza Totti e con una squadra schierata senza attaccanti di ruolo espugna il Friuli, rifila un sonante 4-1 all’Udinese (doppietta di Mancini e reti di De Rossi e Chivu su rigore) e conquista la quinta vittoria di fila in campionato. I giallorossi consolidano così il sesto posto in classifica e volano a quota 36 punti, a una sola lunghezza dal Livorno, ieri salvato allo scadere da un gol di Galante che ha regalato il pareggio contro il Treviso. Ma domenica all’Olimpico arrivano proprio i toscani di Donadono: un’occasione ghiotta per i giallorossi per agguantare il quinto posto.
Per Mancini, uomo del giorno, doppietta e funamboliche giocate alla Robinho. E ora a Roma c’è chi pensa che sia troppo tardi per tenerselo: la Juve starà ad aspettare ancora per poco. «Ho un contratto con la Roma fino al 2009, non posso andare via - puntualizza il tornante brasiliano ai microfoni di Sky-. È normale che un giocatore che si distingue in campo susciti l’interesse di altre squadre. Ma io voglio lasciare fuori tutto quello che succede attorno, penso solo a giocare: del mercato si occupano la società e il mio procuratore. Certo, che se dovesse arrivare un’offerta importante anche per la Roma, se ne può discutere... ». Vittoria, gol e allegria ritrovata insomma. «I mesi scorsi sono stati pesanti, e tutti lo sanno perché, ho perso mio padre e poi tutti quegli infortuni. Ma con il 2006 è cominciata una vita nuova per me e anche per la Roma».
Poi però arriva mister Spalletti e il buon umore per la vittoria a Udine si fa temporaneamente da parte, c’è da difendere certe voci e quel che di buono è rimasto in casa. Così avverte: «Abbiamo appena finito con Cassano, e adesso si ricomincia con Mancini. Giù le mani dal brasiliano», intima il tecnico toscano. «La volete smettere di volerci dire dove devono andare i nostri migliori giocatori - prosegue polemicamente il tecnico giallorosso -. Prima Cassano, ora Mancini, poi Chivu... Ma qualche giocatore lo date pure alla Roma, magari solo per beneficenza? Lui ha giocato una buonissima partita, ha giocato come punta di sinistra, perché la prima punta l’ha fatta Taddei, ma la partita l’ha vinta comunque la squadra, se Mancini continuerà così farà parte della selezione brasiliana ai mondiali perché se lo merita».
Inevitabile, dopo l’accenno, tornare al caso Cassano, un tormentone rinverdito dopo le fortunate vicissitudini spagnole del barese: «Guardate che la Roma ha proposto al giocatore un contratto simile a quello del Real... ». La squadra rispecchia il carattere dei singoli calciatori, ne è sicuro Spalletti, che però ribadisce lo stesso concetto: «Smettetela con queste voci su possibili partenze. I ragazzi sono giovani e a volte possono venire turbati, in una situazione dove stiamo facendo benino si potrebbe rovinare tutto di nuovo. Se Mancini fa bene le offerte arrivano, ma possono arrivare anche per Perrotta o altri giocatori, del resto se lo meritano. Oggi abbiamo vinto una partita difficilissima contro un’ottima squadra, e lo abbiamo fatto anche senza Totti, va dato merito ai ragazzi».
Una buona prestazione anche per Daniele De Rossi, che dopo un lungo periodo di appannamento fisico sta pian piano ritrovando la condizione. De Rossi, che ha firmato il gol del 2-0, sente ormai il profumo del quarto posto, viatico per una stagione che conta, quella dei preliminari di Champions. «La Roma crede nella quarta posizione. Per noi questo è un momento fantastico, sta andando tutto bene, siamo in forma, determinati, dobbiamo continuare così. Sono felice per il risultato e per la prestazione. Il merito è dell’allenatore e di tutti i ragazzi. Oggi, poi, avevamo molte assenze, su tutti Totti, ma siamo riusciti a vincere. Crediamo nel quarto posto».