Spalletti pompiere: «Non chiamatela finale»

«Sarà pure una partita importante, ma per carità non chiamatela finale». Spalletti cerca di stemperare la tensione alla vigilia della sfida fra Fiorentina e Roma, pur riconoscendo l’importanza della posta in palio. Le due squadre, separate in classifica da un solo punto, si giocano il quarto posto in campionato che vale l’accesso ai preliminari di Champions League, il trofeo che conta.
Molto dipenderà dal risultato della partita di questo pomeriggio nello stadio in cui Spalletti da giovane faceva il raccattapalle. Così, un po’ si commuove e un po’ no. «Andrò a rivedere la posizione in cui mi sistemavo quando ero a bordo campo», ammette il tecnico di Certaldo. Che però subito torna pragmatico: «Ma per me questa partita non conta per il passato, ma per la Roma». Già, perché, «quelli più interessati sono proprio i ragazzi che in questa settimana hanno mostrato la massima disponibilità e attenzione».
Il tecnico nei giorni scorsi aveva più volte affermato che la Roma giocherà per vincere. Oggi ammette però che «per riuscire a pareggiare bisognerà fare una grande partita». Anche perché c’è ancora qualche dubbio in merito alla formazione. Il più importante riguarda Daniele De Rossi che «sta bene ma è da valutare in maniera più approfondita la cosa. Dimostra che ci vuole essere e vuol far vedere che ha smaltito quasi completamente quel problema alla caviglia, però un pochino lo avverte sempre e la sua condizione fisica non sarà ottimale». Il mister lascia intendere che non ci sarà alcuna «gabbia» per Luca Toni, nonostante il centravanti viola sia «il punto di riferimento della Fiorentina».
Sul grande assente, Totti che sogna di tornare presto, molto prima del preventivato Spalletti si dichiara fiducioso ma «bisogna aspettare e non mettergli fretta. Sono cose delicate, lasciamolo lavorare. Lui reagisce bene e di conseguenza reagisce bene anche la caviglia, è avanti rispetto alle tabelle normali di recupero». Vicino al recupero anche Shabani Nonda: «Man mano che passano i giorni le situazioni migliorano. Nonda l’ho visto progredire e ci può essere utile per questo finale di stagione. Oggi ha calciato bene e l'ho visto muoversi in maniera positiva».
Nessun suggerimento al commissario tecnico della nazionale italiana, Marcello Lippi, invece per quanto concerne le convocazioni; un chiaro riferimento a Christian Panucci che nei giorni scorsi aveva parlato di antipatie da parte del ct. Il tecnico della Roma non entra nel merito della questione, limitandosi ad affermare che «Panucci sta facendo un buon campionato e ora è in buonissima condizione, come ha dimostrato in campo anche a Torino». Ma nessun consiglio a Lippi, «lui sa da solo chi convocare e chi no». Mai stata insomma una questione personale: «Panucci? Diciamo che il discorso è più collettivo, a me interessa la creazione di un gruppo». Un gruppo che questo pomeriggio tenterà l’impresa al Franchi.