Spalletti pronto al pressing «Non sono più fenomeni»

L’allenatore cerca alleati per fermare i nerazzurri. «L’anno passato hanno fatto qualcosa di super. Ora le altre squadre creano più equilibrio». A Livorno torna Giuly, trequartista dietro Totti

Marcello Di Dio
da Roma
Obiettivo primario: non perdere contatto dalla capolista Inter da qui a Natale. «In questo campionato c’è più equilibrio», continuano a ripetere Spalletti e molti giocatori della Roma, convinti che la lotta scudetto (ormai ridotta a nerazzurri e giallorossi) sia apertissima rispetto alla passata stagione.
Logico che la tappa di Livorno, dove il tecnico è chiamato a sfatare uno degli ultimi tabù ancora presenti da quando guida la Roma, sia fondamentale. Tanto più che in trasferta la squadra giallorossa ha conquistato tre punti in più che in casa (17 a 14) anche se in Toscana la Roma ha ottenuto gli unici due pareggi esterni del campionato e il Livorno non è certo quello di inizio torneo, che pure aveva costretto al pareggio l’Inter.
«Dopo il cambio di allenatore (Camolese per Orsi, ndr) tra i labronici c’è stata una scossa importante - sottolinea il tecnico della Roma -. È tornato l’entusiasmo e soprattutto i risultati hanno portato una classifica diversa. Erano in grande difficoltà, in cinque partite (tre vittorie e due pareggi, ndr) hanno rimesso a posto la loro classifica. Si trovano per la prima volta, da quando è cominciato il torneo, a giocare con un po’ di tranquillità. Hanno un comportamento ben definito e ora con Camolese giocano un calcio fatto di ripartenze e accelerazioni improvvise. Con noi, poi, saranno ancora più motivati». Occhio quindi a De Vezze, romano trasteverino, e all’ex Tavano, che ha vissuto nella Capitale sei mesi sofferti.
La Roma cerca comunque quella continuità di risultati (tre vittorie consecutive dopo il pareggio di Empoli) necessaria per non perdere di vista l’Inter. «L’anno scorso – puntualizza il tecnico - la differenza l’ha fatta la forza dei nerazzurri e non i demeriti della Roma. L’Inter ha inanellato una serie di vittorie consecutive, facendo qualcosa di extra-normale. Io credo che quest’anno le squadre che ci sono in serie A permetteranno uno svolgimento più regolare ed equilibrato al torneo».
L’infermeria giallorossa è tornata a riempirsi (a Livorno mancheranno Aquilani, Perrotta, Cassetti, Brighi e il portiere di riserva Curci) e Spalletti dovrebbe riproporre Giuly in posizione da trequartista dietro Totti. Il francese, per altro, è sempre andato in gol nelle partite stagionali contro squadre toscane. Dopo la nuova coesistenza fra il capitano e Vucinic (insieme in campo nel recupero con il Cagliari), oggi il montenegrino resterà fuori almeno all’inizio. «Li conosco bene, al di là della partita di mercoledì. Negli allenamenti si vede quello che possono dare nelle gare, possono giocare insieme. Ma non è detto che sia così a Livorno, devo elaborare una formazione che dia equilibrio». Ecco che, a sinistra, tornerà il brasiliano Mancini: «Fisicamente sta bene, gli manca un po’ il supporto mentale». L’ultimo pensiero di Spalletti è per Maldini che si ritirerà a fine anno. «È un grande professionista, un campione assoluto sia in campo che fuori. Mi dispiace che smetta, ma questa è una sua decisione e non sarà facile trovare uno così. Gli faccio i complimenti per la grande carriera».