Spalletti sfida il tabù: «Temo la loro storia»

E venne il gionro di Roma-Juventus. Una sfida uguale e contraria a quello che rappresenta da quasi trent’anni. Uguale perché non c’è una sfida tra giallorossi e bianconeri che sia banale. Contraria perché mai come stavolta la Roma rovescia la storia giungendo al match nei panni della grande spavalda, contro una Juve con l’umiltà e i dubbi dei parvenu. Quale occasione migliore per Luciano Spalletti per sfatare il tabù che lo vede senza vittorie in tredici sfide contro le zebre? «Certo, mi farebbe piacere anche poter dire che ho vinto contro la Juventus, potrebbe essere un modo per stimolare i miei calciatori a farmi un regalo», scherza. Ma non ci sarà bisogno di ulteriori stimoli: «Noi sentiamo la responsabilità di un pubblico importantissimo a livello mondiale, come ce ne sono pochi in giro - spiega l’allenatore giallorosso -. Noi questa responsabilità dobbiamo trasferirla nel rettangolo di gioco. È tanta roba, quindi dobbiamo essere seri e responsabili e forse quello che abbiamo da offrire non basta neanche a ripagare i nostri tifosi». La Juve torna dopo un anno di assenza, è mancata la sfida con i bianconeri? «Non abbiamo sentito molto questa mancanza - risponde Spalletti - ne abbiamo giocate altre di sfide importantissime e siamo andati incontro ad altre situazioni molto cariche». Resta però il primo vero esame per i giallorossi imbattuti. «Sì, si può dire così anche se ce ne saranno diversi in questi giorni e qualcuno già c’è stato, ma la cornice che offre una partita come questa dà qualcosa in più oltre al calcio giocato. È una partita particolare, emozionante». Strana squadra la Juve: grande ma neopromossa, non più antipatica ma non ancora simpatica: «Di loro bisogna temere la storia, la forza in generale e i grandi calciatori che hanno a disposizione e che la società è riuscita a tenere anche in momenti difficili. Poi l’esperienza del suo allenatore. Partite come quelle di domani hanno equilibrio ed emotività che vengono sfruttate e c’è da temere proprio la capacità che hanno calciatori di livello di sfruttare anche la mezza occasione che gli capita». Capitolo formazione: Panucci non ha recuperato e non è tra i convocati, come i lungodegenti Andreolli, Pit e Barusso. Da ieri sera in funzione il dispositivo di sicurezza: saranno gli steward ad occuparsi della bonifica interna dello stadio Olimpico.