Spalletti vuole girare pagina «Noi, condannati a vincere»

Fuori da Trigoria i tifosi «consolano» Totti (ieri 32 anni) con un barattolo di Nutella e uno striscione. Dentro il centro sportivo, la rifinitura in vista dell’Atalanta non registra sorprese negative. L’infermeria resta piena (sei gli infortunati), ma Spalletti sprizza ottimismo nonostante il momento delicato della Roma, chiamata tra oggi e mercoledì a rimettersi in sesto in Italia e in Europa.
«Ho visto dei passi avanti dal punto di vista del gioco e dell’intensità, sarebbe importante continuare a crescere, ma senza cadere nei tranelli in cui è caduta la squadra dopo il gol annullato a Genova», dice il tecnico. Chiaro il riferimento alla selva di cartellini gialli (due per De Rossi, costretto a saltare la prima partita della stagione per squalifica) rimediati a Marassi. «Se ci si lascia mettere in difficoltà dall’episodio, è segno che dobbiamo ancora essere forti nella testa per ribaltare un episodio che non dipende da noi», aggiunge Spalletti al quale non è comunque andato giù l’errore del guardalinee Biasutto. «Spesso sento dire che un errore di un arbitro può essere paragonato a quello di un calciatore, ma non è così. Che possa succedere di nuovo un episodio del genere la vedo difficile, ma forse parlare a fine partita aiuterebbe ad analizzarli, anche se questo resta impossibile da spiegare».
C’è da voltare pagina in fretta. Smentendo ancora presunti malumori per il mercato estivo e ribadendo i refrain «i giocatori presi dalla dirgenza mi piacciono e sono buoni per il progetto Roma» o «qui ora sto molto bene, perchè voglio ribaltare questa situazione insieme ai giocatori». Inevitabile, nel giorno del compleanno, parlare del caso Totti e del suo recupero complicato. «Francesco sta facendo quello che deve fare. Si va avanti giorno dopo giorno, non c’è la bacchetta magica che ti permette di risolvere tutti i problemi fisici. Viste le previsioni e la reazione del ragazzo speravamo in un recupero più veloce, poi ha avuto quest’infiammazione. Nel comporre la rosa abbiamo tenuto in considerazione che lui non potesse esserci durante qualche gara e abbiamo giocatori che possono ricoprire il suo ruolo».
Ma oggi conta solo vincere con l’Atalanta. «Siamo condannati a farlo, è chiaro che è un momento delicato, ma sono situazioni che la squadra deve saper affrontare - osserva Spalletti -. I bergamaschi sono secondi in classifica? Dobbiamo temere tutti, ma anche ritrovare la certezza sulle nostre qualità ed entrare in campo convinti delle nostre possibilità». La Roma ritrova l’ex Del Neri, che di solito all’Olimpico ha sempre fatto bene. «È un buon tecnico e lo ha dimostrato nelle situazioni difficili. Ed è anche un grande uomo».
Spalletti non cambierà modulo («giocheremo con il mediano basso (oggi Aquilani) e le due mezzali (Brighi e Perrotta)»), assolve Vucinic («fa quello che deve fare, quando non vengono i risultati è tutto più difficile») e concede qualche attenuante a Riise («i ritmi e il calcio italiano sono diversi da quello inglese, devono passare alcune partite prima che lui possa dimostrare il suo valore») che oggi sarà ancora titolare.