Spalti gremiti a Triboniano «Abbiamo fermato l’Italia»

Del maxischermo annunciato da radio Popolare non c'è traccia, ma al campo nomadi di via Barzaghi l'atmosfera è comunque da stadio. Romania-Italia qui è molto più che una partita di calcio. È la terra d'origine contro la terra che ti ha ospitato e soprattutto un'occasione per fare amicizia.
Ecco perché per la partita ci si è concessi il lusso di invitare degli ospiti. Perlopiù ragazzi dei centri sociali e simpatizzanti della sinistra antagonista, che approfittano della riunione per buttarla subito in politica e criticare il pacchetto sicurezza varato dal governo Berlusconi a furor di popolo. Avevano organizzato anche un corteo insieme ai rom per oggi, ma la questura si è opposta adducendo motivi di ordine pubblico. In contemporanea, infatti, il circolo «Cuore Nero» della destra radicale ha in programma una festa a poche centinaia di metri di distanza. Troppo il rischio di scontri fra le fazioni opposte. Il Comitato antirazzista ha comunque reso noto che il meeting si farà, al di là della volontà delle forze dell'ordine. Si spera fili tutto liscio.
Il contorno politico, per fortuna, non rovina una sana giornata di sport e amicizia. Potere del calcio. (...)