Spandau Ballet: "Torniamo con un disco e una tournée"

I campioni del pop neoromantico, icona degli anni '80, annunciano il ritorno sulla scena. "Ragazzi, rieccoci qui: sarà davvero un nuovo inizio"

Anche il pop ha i suoi annetti; ti giri a guardare il megasuccesso del pop neoromantico degli Spandau Ballet - uno dei rari sprazzi di originalità della musica di quel tempo - e ti accorgi che sono passati vent’anni dal loro scioglimento.

Ma anche loro non sono finiti, anzi, annunciano il ritorno in pompa magna: incideranno un nuovo album e partiranno in tournée, ma mica per pochi intimi. Come ai tempi d’oro, puntano ad esibirsi in megaspazi come il «Nou Camp», lo stadio del Barcellona. «Ragazzi, ci siamo - ha detto al quotidiano Idipendente il cantante Tony Hadley, ormai quarantottenne - siamo tornati e sarà non solo bellissimo ma anche tutto diverso da prima». Una promessa o una minaccia?

«Certo non abbiamo dimenticato le vecchie canzoni e le riproporremo - si affretta a dire Hadley -, i fan possono esserne certi, ma il nostro sarà un nuovo inizio». Sarà vero? Ormai pare di sì e l’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare entro due giorni, ma non è la prima volta che i fratelli Gary e Martin Kemp (il primo chitarrista e autore di tutti i loro successi, il secondo bassista), il sassofonista Steve Norman, il batterista John Keeble, il portavoce Hadley più il tastierista Toby Chapman) parlano di rinascita. Già nel 2005 si era parlato insistentemente della reunion di quelli che, seppur impropriamente, furono definiti i rivali storici dei Duran Duran. La lotta era a colpi di dischi venduti, ma lo stile molto diverso: i Duran più commerciali e martellanti, gli Spandau (che si ispiravano allo r’n’b e imposero il loro marchio di fabbrica con l’album Journey to Glory) più sofisticati, con brani dal tocco elettronico, venati di soul, ritmi ballabili ed epiche ballate come Through the Barricades.

Ma gli Spandau hanno chiuso male la loro storia; in tribunale l’un contro l’altro armati. Gary e Martin in guerra contro gli altri - per bazzecole come qualche milione di sterline - per lo sfruttamento dei diritti d’autore delle canzoni e per l’uso del nome originale. I fratelli Kemp vinsero la causa, e gli altri furono costretti a vendere la loro parte di diritti per pagare i debiti legali. Provarono a tornare anche nello stardom del pop facendosi chiamare Hadley, Norman & Keeble, ex Spandau Ballet, ma non li ricordano neppure i fan più accaniti. Sempre nel 2005 Bob Geldof li invitò al gigantesco Live 8 ma Gary Kemp declinò l’offerta: «Io e i ragazzi non abbiamo trovato l’accordo per tornare insieme. Non si può improvvisare un concerto degli Spandau Ballet». In quell’occasione però lanciarono il dvd Live From the National Exhibition Centre, cronaca un po’ nostalgica del loro ultimo concerto a Birmingham del 1986. Aggiungiamo che, nel gennaio 2008, lo stesso Hadley si esibì in Italia come cantante jazz dicendo: «Ora faccio il solista». I fratelli Kemp nel frattempo hanno fatto di tutto, dagli attori di soap ai volti pubblicitari. Torneranno? «Il nostro è un pop senza età», dicevano. Ma è difficile fare la boy band da adulti.