Spara al bandito: 11 anni fa ne uccise un altro

da Brescia

Rapina in supermercato finita nel sangue, con un uomo, il titolare Franco Presot, ancora una volta protagonista. Era già successo nel 1995, quando uccise un bandito e ne ferì un altro a colpi di pistola, è successo ieri quando un altro rapinatore, un bresciano, ha tentato il colpo ancora in un supermercato di Presot a Brescia. E, come allora, il titolare è riuscito a prendere la pistola e a fare fuoco, ferendo il malvivente.
Il bandito, 34 anni, residente nella zona di San Polo a Brescia, è entrato nel supermercato di Presot brandendo una pistola scacciacani. Si trattava di una perfetta riproduzione, in grado di intimorire chiunque.
Lui, Franco Presot, non si è però lasciando prendere dalla paura, tant'è vero che ha ingaggiato una colluttazione con il malvivente. Il negoziante, 57 anni, è stato colpito alla testa, con il calcio della pistola dal rapinatore che, dopo aver arraffato del denaro, ha tentato di fuggire. Prima di allontanarsi, però, ha esploso un colpo con la scacciacani. E questo gesto ha, molto probabilmente, convinto Presot che stava rischiando la vita. Così, a sua volta, ha sparato. E dalla sua pistola è partito un colpo vero, non a salve. Il rapinatore è stato colpito a una gamba e a un gluteo. Una ferita non grave che, però, ha bloccato il rapinatore fino all'arrivo della polizia, che l'ha preso in consegna e portato in ospedale, dove è piantonato.
Niente di grave per Franco Presot, che è stato a sua volta medicato delle leggere ferite riportate durante la colluttazione. Dunque, un epilogo meno drammatico rispetto a quello del 31 ottobre 1995, quando i due malviventi entrati nel negozio dell'allora quarantaseienne commerciante furono entrambi colpiti dai proiettili di una pistola 7,65. Uno dei due rapinatori, di 21 anni, morì, mentre l'altro rimase ferito.
Da allora i malviventi non hanno smesso di interessarsi dei supermercati di Franco Presot. Ma, sempre, con pessimi risultati. A questo punto, si deve considerare «fortunato» il rapinatore che fece irruzione nell'agosto del 2005. Venne respinto a colpi di bistecca mentre era all'interno e a colpi di scopa e a pugni mentre usciva. «Ma - ricordano al negozio - aveva comunque trovato la forza per fuggire».