Gli spara in faccia e lo scaraventa dall’auto

Potrebbe essere già stato fermato il balordo che ieri ha sparato a un pregiudicato, di scarso profilo criminale ma estremamente fortunato. Il colpo gli ha infatti trapassato il viso da guancia a guancia senza ledere organi vitali e l’uomo, ora al Policlinico, è perfettamente in grado di parlare con gli investigatori.
La vittima Pasquale D’Amato, nato nel ’77 in provincia di Taranto, ma residente in città, ha alle spalle solo reati contro il patrimonio. Ieri verso le 16 era a bordo di una Audi, in compagnia sicuramente di una donna e di un uomo. La vettura era parcheggiata in via Antonio Mosca, estrema periferia est, davanti al civico 142. A un certo punto all’interno della vettura è «successo qualcosa»: la donna è scesa urlando e pochi istanti dopo è risuonato un colpo di pistola che ha infranto il finestrino della vettura e si è andato a conficcare su una Renault 19 scura parcheggiata davanti a un’auto officina. Subito dopo si è aperta la portiera, D’Amato è stato scaraventato giù mentre l’Audi è ripartita a tutta velocità.
Veniva lanciato l’allarme e sul posto per prima arrivava un’ambulanza inviata dal 118. All'inizio, viste le prime confuse indicazione, sembrava un banale incidente stradale. Il personale medico si è però subito accorto che il giovane era stato colpito da un proiettile e ha girato al segnalazione al 113. Mentre il ferito veniva portato al Policlinico, sul posto si arrivavano gli uomini della mobile per raccogliere le deposizioni. Dall’ospedale sono poi iarrivate notizie confortanti: il proiettile aveva attraversato il viso senza provocare grossi danni. E il capo della omicidi, Antonio Scorpaniti, si recava al Policlinico per interrogare il ferito.
Una serie di indicazioni lasciavano ritenere che lo sparatore potesse essere un pregiudicato di 29 anni, Luigi S. Sono state diramate le ricerche e nel tardo pomeriggio i carabinieri di Imperia lo hanno fermato e messo a disposizione della mobile di Milano.