Spara nel centro commerciale: tre morti

da Kansas City

Ha aperto il fuoco con un fucile, in una sparatoria avvenuta l’altra notte in un centro commerciale a sud di Kansas City. Prima di essere ucciso a sua volta, l’uomo ha mietuto tre vite. Tutto si è svolto nel giro di neanche un’ora, nel primo pomeriggio di domenica, cioè poco prima della mezzanotte italiana.
La domenica di sangue è cominciata verso l’ora di pranzo, quando una donna anziana è stata trovata morta in casa dalla polizia su segnalazione dei parenti che non avevano notizie di lei. La donna era stata assassinata e la sua automobile era sparita.
Nel frattempo un poliziotto, che ha ricevuto la segnalazione, cerca di far accostare l’auto segnalata, ferma in un distributore di benzina, ricevendone una pallottola nel braccio. L’agente risponde, spara con la pistola mandando in frantumi un lunotto dell’auto, che nel frattempo è ripartita a tutta velocità. Viene poi ricoverato e le sue condizioni non sono giudicate critiche. Non passa un quarto d’ora che dal supermercato della catena «Target» arriva l’allarme: il fuggiasco, secondo le testimonianze arriva nel parcheggio esterno, il Ward Parkway Center, parcheggia l’auto e spara con quello che viene descritto dai testimoni come un fucile da caccia a canne mozze contro le auto parcheggiate alla sua destra e alla sua sinistra, uccidendo sul colpo due persone. Poi una gragnuola di colpi, la gente si butta a terra, ma qualcun altro, almeno due persone, restano ferite.
Poi l’uomo entra nel supermercato e lì spara di nuovo: i colpi vengono uditi da più testimoni. Poi a mettere fine all’incubo è la polizia, che alla fine uccide il killer.
Per adesso restano ancora ignoti l’identità dell’omicida, il suo legame con l’anziana uccisa in casa e soprattutto il movente di quello che ha tutta l’apparenza di un gesto di follia.