Spara a salve ai poliziotti, ferito a un fianco

Arianna Cioffi

Panico ieri mattina in via dell’Arco di Travertino, all’Appio-Tuscolano. Folle minaccia i passanti armato di pistola giocattolo, poi spara a salve ai poliziotti che aprono il fuoco. L’uomo cade a terra ferito a un fianco. Trasportato in ospedale se la caverà, comunque, con sette giorni di prognosi. Tutto inizia poco prima di mezzogiorno. G. F., 39 anni, queste le iniziali, viene avvistato da una pattuglia dei vigili urbani mentre dà in escandescenze in mezzo alla strada. Nella cintola tiene bene in vista quella che sembra a tutti gli effetti una calibro 9 di quelle in dotazione alle forze dell’ordine. In realtà, è una copia perfetta. Ma nessuno se ne accorge. L’arma-giocattolo, infatti, è priva del tappo rosso. In particolare il «pazzo» ce l’ha contro un drappello di extracomunitari. Non solo. Si avvicina con fare minaccioso ad alcune bambine del campo nomadi. I «pizzardoni» non perdono tempo. Loro, che non hanno la pistola non possono intervenire e chiamano subito il 113. Pochi istanti e sul posto piomba la prima volante di zona. Invece di arrendersi ai poliziotti, G. F. estrae l’«arma» e spara un colpo. A quel punto anche gli agenti premono il grilletto. Centrato a un fianco, G. F. piomba sull’asfalto in un lago di sangue. A terra anche la finta pistola, nella mano sinistra una spilletta dei carabinieri. Arriva l’ambulanza. Trasportato al San Giovanni, il trentanovenne viene sottoposto a un intervento chirurgico per l’estrazione della pallottola. Gli inquirenti, intanto, scoprono che l’uomo era già stato in cura presso un centro d’igiene mentale.