Spara sulla folla dopo una lite Un ecuadoriano è in fin di vita

L’uomo apre il fuoco sugli immigrati intervenuti in difesa di una donna. Ferito un altro giovane

Un apprezzamento pesante rivolto a una giovane donna che si trovava ai giardinetti insieme al figlioletto ha trasformato il parcheggio di via don Vercesi a Bresso in un campo di battaglia. Da una parte oltre una ventina di ecuadoriani che cercavano di difendere l'onore della giovane, dall'altra due uomini, probabilmente albanesi, armati di pistola.
Erano le 23 di sabato quando quindici colpi d'arma da fuoco hanno interrotto il sonno dei cittadini che vivono vicino all'area mercatale di Bresso, a ridosso del Parco Nord. Immediato l'allarme. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato due giovani sudamericani riversi a terra in una pozza di sangue. Le condizioni di uno dei due, raggiunto da un proiettile alla testa, sono apparse subito disperate. Trasportato all'ospedale Niguarda, l'uomo, un 35enne con permesso di soggiorno, è stato ricoverato in prognosi riservata e resta in fin di vita. Meglio è andata a un suo connazionale di 21 anni colpito a una gamba, che se la caverà con alcuni giorni di riposo.
Secondo una prima ricostruzione, due gruppi di ecuadoriani si erano dati appuntamento nell'area per trascorrere la serata. Un «rito» settimanale che più volte aveva sollevato le proteste dei residenti, stanchi degli schiamazzi. A scaldare gli animi questa volta è stato un apprezzamento troppo esplicito rivolto da un cittadino dell'Est a una ecuadoriana. Immediata la reazione del padre della donna offesa che ha invitato lo sconosciuto ad allontanarsi e a lasciare in pace la giovane mamma. «Io sono albanese, vi faccio vedere» avrebbe poi detto lo sconosciuto invitato ad allontanarsi anche dagli altri sudamericani che nel frattempo gli si erano avvicinati.
Proprio quando tutto sembrava risolto e i bambini avevano ricominciato a giocare nel prato, lo sconosciuto si è ripresentato accompagnato da un amico e brandendo una pistola. Ha sparato un colpo di pistola a terra minacciando i presenti che per tutta risposta hanno lanciato contro sassi e bottiglie. Spaventato dalla reazione degli ecuadoriani, l'albanese ha così esploso quindici colpi di pistola verso il gruppo colpendo due uomini. Poi la fuga a bordo di una Lancia Y parcheggiata a poca distanza.
Per tutta la notte gli uomini del nucleo rilevazioni tecniche del gruppo carabinieri di Monza hanno lavorato sul posto rilevando ogni elemento utile all'identificazione dei due cittadini dell'Est. Avrebbero in mano utili indizi per risalire agli aggressori.