Sparatoria nello Spezzino ucciso consigliere del Sel: l'assassino ha confessato

Sparatoria a Castelnuovo Magra: la vittima è Andrea
Giacomelli, 38enne consigliere comunale eletto nella lista di Sinistra e libertà. L'assassino ha tagliato le gomme della sua auto per farlo scendere in strada: poi ha espolso 7 colpi ed è fuggito. Pista le movente passionale

La Spezia - Sparatoria all’alba a Castelnuovo Magra (in provincia di La Spezia) nel corso della quale una persona è morta. E' avvenuta in strada non lontano dal centro del Paese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sarzana. La vittima è un consigliere comunale eletto nella lista di Sinistra e libertà, il 38enne Andrea Giacomelli. L'assassino ha confessato.

Un consigliere ucciso Il 37enne Andrea Giacomelli, consigliere comunale di Castelnuovo Magra, piccolo centro vicino La Spezia, è stato ucciso in una sparatoria questa mattina all’alba. Sul posto sono intervenuti con un’automedica i sanitari del 118, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Giacomelli, eletto nelle file di Sinistra e Libertà, era anche gestore di un bar della zona. All’origine dell’omicidio potrebbero esserci motivi passionali, ma i carabinieri di Sarzana, che indagano sul caso, stanno ancora effettuando i rilievi per ricostruire cause e dinamica dell’accaduto.

Minacciato "Andrea era stato minacciato dall’ex di una donna che stava frequentando. Ma lui era fatto così. Non ci aveva dato peso. Era un ragazzo brillante, uno di quelli che si appassionano, e che colpiscono", raccontano gli amici che lo conoscevano fin da ragazzo, e che spiegano come non fosse la prima volta che il suo fascino gli procurava qualche forma di "invidia e di ritorsione". Al "Bar Jolly", al centro commerciale "La Miniera" di Castelnuovo Magra, Giacomelli era una "celebrità", una persona che sapeva parlare, e affascinava un pò tutti. Quando aveva ricevuto minacce, però, nessuno aveva pensato che fossero fondate. Invece ora è proprio su questa pista passionale, che si stanno muovendo i carabinieri, che hanno già nome e cognome dell’uomo - italiano, di una regione del sud - che ritengono abbia agito per gelosia, imputando alla vittima la "colpa" di avergli portato via una donna che aveva amato prima di lui.

Conosceva l'assassino Giacomelli conosceva il suo assassino. L’uomo, ricercato, per attirarlo in strada gli ha tagliato le gomme dell’auto e poi l’ha chiamato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, che sono stati avvertiti da un vicino svegliato dai colpi di pistola, Giacomelli è sceso e si è trovato di fronte l’uomo che ha subito sparato sette colpi di pistola colpendolo al torace e alla testa. Poi è fuggito.