Spari e feriti, far-west nel centro di Desio

Fuori da un bar un 54enne colpisce con un proiettile un turco di 25 anni e scappa. Il ragazzo è grave

Franco Sala

Far west in pieno centro. Avevano iniziato a discutere con toni accesi per motivi ancora da chiarire. Uno è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Desio, l’altro è ricercato dai carabinieri per tentato omicidio. Uno screzio.
Ma anche uno screzio può diventare una questione d’onore, tanto più se l’umiliazione avviene davanti ad altra gente. Sono le 23 dell’altra sera, dentro al bar Nuovo in Via Garibaldi, ci sono un uomo di 54 anni, disoccupato e un giovane di 25 anni, nazionalità turca, che gestisce una pizzeria d’asporto col padre.
Tra i due cominciano a volare parole grosse, accuse pesanti. L’italiano non sopporta che il turco abbia peccato d’irriverenza nei suoi confronti. E ha già in mente un piano: freddare il venticinquenne. Allora, si allontana dal locale, arriva a casa, e mezz’ora dopo si ripresenta davanti al giovane con una Beretta semiautomatica stretta in pugno. Il turco vede l’arma, forse pensa che il pregiudicato intende solo intimidirlo e lancia la sfida: «Spara se hai il coraggio». Nel frattempo la coppia si avvia verso l’uscita del bar, sono le 23 e 30, il mancato assassino preme il grilletto: il proiettile centra in pieno la vittima. Il pizzaiolo capisce che il rivale non scherza, e si mette subito a correre.
Ma il piombo è più veloce delle sue gambe. Crolla a terra, il colpo lo ha centrato in pieno petto. È salvo per miracolo. Dalle abitazioni di fronte escono due famiglie, sono annichilite, vedono il giovane a terra in una pozza di sangue. Lo sparatore raccoglie il bossolo rimasto sull’asfalto e batte in ritirata.
Qualcuno avverte il pronto soccorso e la centrale operativa dei carabinieri. Il ferito è trasportato all’ospedale: i dottori capiscono la gravità del caso e lo inviano nel reparto di terapia intensiva. La prognosi è riservata.
Sulle tracce del cinquantaquattreenne, si fiondano i carabinieri della compagnia di Desio. Gli inquirenti sono di fronte ad un tentato omicidio tutto da decifrare. Si cerca il movente.
Al momento secondo i carabinieri sarebbero tre le ipotesi dell’agguato: una questione di donne, oppure il turco non avrebbe onorato un debito di gioco o ancora aveva qualche conto in sospeso. Forse per droga. O, magari, più semplicemente l’onore sbeffeggiato.