Spariscono i «selciaroli», a rischio i sanpietrini

Giacobbi, l’ultimo «posatore», propone al Campidoglio l’apertura di una scuola per tramandare il mestiere

A Roma i sanpietrini sono sempre d’attualità, tra chi vuole eliminarli e chi tifa per il ripristino. Ma il problema del «pavé capitolino» è che è andata perduta la «scuola» dei posatori. L’ultimo «selciatolo» romano è Roberto Giacobbi, 50 anni, 30 passati a fare il mestiere di famiglia, tradizione di casa dagli anni ’30. Anche la sua ditta ha i giorni contati: Roberto ha solo figlie femmine. Per anni ha tentato di convincere il Campidoglio a creare una «scuola» per selciaroli. Ma al momento la missione è fallita. A portare avanti la tradizione, ricorda Giacobbi, restano le esigenze di manutenzione delle strade romane. Lui ha seguito i lavori in piazza di Spagna e a Fontanella Borghese, «gli ultimi fatti bene a Roma». E sui cantieri in corso, affidati a manovali immigrati, Giacobbi ha le sue idee. Via Nazionale? «Per ripristinare a regola d’arte i sampietrini ci vorrà un anno e mezzo».