Sparita una dissidente Denunciò sul suo blog il potere comunista

In internet è soprannominata «Tienanmen 2.0», perché attraverso la rete è riuscita a sfidare il regime come gli studenti nella piazza di Pechino il 4 giugno 1989. L’anno scorso il Time l’ha eletta una delle cento personalità più influenti del pianeta. Zeng Jinyan, 25 anni, attivista per i diritti umani e autrice del più popolare blog di denuncia del regime cinese, è scomparsa da giovedì. E da ieri mattina il suo telefonino non squilla più. La notizia è stata diffusa dall’organizzazione «The Chinese Human Rights Defenders», che ha denunciato la sparizione alla polizia cinese. «Tutti i tentativi di contattarla sono falliti – spiega il gruppo in un comunicato –. Temiamo che Zeng sia stata arrestata dalla polizia e che rischi di subire maltrattamenti. Crediamo che Zeng sia stata fermata per impedire che durante le Olimpiadi fosse contattata dai giornalisti e potesse parlare di suo marito». La Jinyan è moglie del dissidente cinese Hu Jia, ed è diventata famosa nel mondo dopo il primo arresto del marito, nell’agosto 2006, quando raccontò nel suo diario in internet le violenze subite dall’uomo e la propria vita sotto costante sorveglianza della polizia cinese. Il suo blog fu visitato da milioni di persone nel mondo. A inizio 2007 la coppia è finita agli arresti domiciliari, con l’accusa di «attentato alla sicurezza dello Stato». Il 27 dicembre Jia è stato arrestato di nuovo, mentre la Jinyan e la figlia di 5 mesi (foto) sono finite sotto stretto controllo delle autorità nel quartiere di Pechino chiamato la «Città della libertà». Infine, con l’inaugurazione dei Giochi, della giovane si sono perse le tracce. Il portavoce della sicurezza pubblica a Pechino ieri ha dichiarato alla stampa di aver «avviato delle verifiche» sulla scomparsa.