Sparito con l’ex moglie si teme l’omicidio-suicidio

La donna non è mai arrivata al lavoro. Nella sua auto un foro di proiettile e macchie di sangue

da Como

Più trascorre il tempo più si affievoliscono le speranze di trovare ancora in vita Adalgisa Montini, l’operaia di 37 anni di Catasco di Garzeno (Como) scomparsa martedì mattina, quando è uscita dalla casa dei genitori, dove vive con la figlia di 15 anni. I carabinieri temono che la donna possa essere stata uccisa, probabilmente dall'ex marito Achille Martinoni, 45 anni, anche lui scomparso contemporaneamente dalla sua abitazione. Un timore, quello degli investigatori, che si fonda sul ritrovamento, nella notte tra martedì e ieri, della Fiat 600 della donna, in un garage nei pressi dell'abitazione di Martinoni. La vettura presentava un foro di proiettile nella portiera e, soprattutto, all'interno della vettura vi erano alcune macchie di sangue, frammenti di osso e tracce di materia organica. Tracce adesso all’esame della scientifica e che diranno se ad essere stata colpita sia stata proprio la donna.
Da ormai tre giorni le montagne di Garzeno, sopra Dongo, sono battute dai carabinieri e dai volontari, che temono che l’uomo, dopo aver assassinato la ex, possa essersi a sua volta tolto la vita: Martinoni è sparito con la sua auto, un'Alfa 146 di colore bordeaux.
Pur non essendo formalmente separati, i due non convivevano più da tempo, e i loro rapporti non erano certo sereni, tanto che tempo fa la donna aveva presentato denuncia nei confronti del marito per minacce e molestie. Lunedì serà l’uomo, probabilmente ubriaco, aveva telefonato alla moglie minacciandola per l’ennesima volta. E molti in paese ripetono che l’uomo, ex frontaliere in Svizzera e ora senza occupazione fissa, non si fosse mai fatto una ragione della separazione dalla moglie. L'allarme era scattato martedì sera, quando i genitori dell’operaia, non vedendola rientrare dal lavoro, avevano chiamato i carabinieri. La donna avrebbe dovuto lavorare nel turno mattutino alle acciaierie Falck di Dongo, dove però non si è presentata.
Da ieri sono impegnati nelle ricerche anche i sommozzatori dei carabinieri di Genova che stanno scandagliando alcuni tratti del lago dove si teme l’uomo possa essersi disfatto del cadavere. Soprattutto si lavora in un punto in cui per un'auto sarebbe possibile entrare nel lago attraverso uno scivolo, quindi senza lasciare tracce. Ma le ricerche sono state estese anche sulla sponda lecchese del lago di Como, in Valtellina e nel Varesotto.
Tra l’altro non si esclude nemmeno che l’uomo dopo essersi disfatto del cadavere della moglie possa essere fuggito verso la vicina Svizzera. Per questo è stata informata anche la polizia elvetica: Martinoni potrebbe aver passato il confine, magari attraverso il passo di Sant'Iorio.