Sparkling a muro contro la povertà due ore ogni mese

Duecentosessanta ore di volontariato all’anno (presso società sportive dilettantistiche, oratori e associazioni pro-disabili, anziani, minori a rischio, indigenti...) e un torneo, la Sparkling Cup, dedicato a 32 squadre di pallavolo che culminerà nella finale al Palalido, sede delle gare interne della Sparkling Milano, tutto nel Codice Etico firmato dal capitano della Sparkling Milano Riccardo Spairani. I giocatori saranno infatti parte diligente e attiva di questo progetto: il loro impegno sarà definitivo e regolamentato da una precisa clausola inserita nel loro contratto sportivo e parte integrante di esso.
Ha detto Massimo Achini, vice-presidente del club, che assumerà il ruolo di Direttore Etico della società: «È una grande novità: per la prima volta infatti, una società di pallavolo di serie A definisce un vero programma non sportivo da realizzare nel corso della stagione. Questo progetto è stato accolto con entusiasmo e controfirmato da tutti i giocatori, che sono felici di avere la possibilità di mettersi in gioco e, nel contempo, di avere un'occasione per crescere anche a livello umano. I giocatori metteranno a disposizione un totale di 260 ore nell'arco dell'anno, circa due ore mensili per ognuno, per vivere in prima persona quest'esperienza».