Sparo di avvertimento al ladro: vigile sospeso senza stipendio Salvini: «Razzismo al contrario»

«Razzismo verso gli italiani?». Secondo il leghista Matteo Salvini si potrebbe spiegare così quanto accaduto al vigile sospeso in via cautelare (con privazione della retribuzione) per aver sparato un colpo di avvertimento a un ladro. La vicenda risale al 2004. Un romeno stava rubando un’auto, e cercò di investire l’agente per guadagnare la fuga. Salvini presenterà un’interrogazione al ministro dell’Interno, «per conoscere non solo l’opinione del governo, ma visto che la condanna non è passata in giudicato, anche se esso intenda intervenire». «Si tratta - secondo il deputato, capogruppo milanese del Carroccio - di un concittadino, un vigile urbano che stava svolgendo il suo lavoro e che si è trovato nella condizione di dover far rispettare la legge ad uno straniero», e che ha subìto, «oltre al danno anche la beffa», perché «l’uomo decorato nel 2001 dal presidente della Regione Lombardia, per aver sventato da solo e senza armi un furto in atto, il 22 agosto scorso è rimasto gravemente ferito in un incidente occorsogli mentre inseguiva un rom che aveva speronato la sua moto, riportando gravi lesioni in più parti del corpo».
Salvini chiede «che qualcuno si faccia carico di tutte le sofferenze della sua famiglia e di quest’uomo che ha dimostrato in più occasioni la sua lealtà verso questo Stato che sembra invece avergli girato le spalle».
Anche il capodelegazione della Lega Nord in giunta regionale, Davide Boni è solidale con l’agente: «Lascia alquanto sorpresi - dice - la storia del vigile eroe che oggi si trova di fatto invalido e senza la possibilità di svolgere il proprio lavoro, nonostante qualche anno fa sia stato premiato dalla stessa Regione Lombardia con una medaglia al merito». «Credo - aggiunge Boni - che questa vicenda vada approfondita, verificando, anche attraverso la collaborazione delle istituzioni nazionali se sia stato commesso qualche errore nel valutare la situazione di quest’uomo. Non vorrei che, a causa di cavilli burocratici, che ancora imperversano nel nostro sistema amministrativo-giudiziario, si corra il rischio di confondere vittime con carnefici». Il sindacato di polizia locale Siapol ha espresso «apprezzamento» per l’iniziativa leghista.