A spasso con Michela (a 250 chilometri l'ora...)

Avete presente le righe sotto, quelle sctitte in piccolo che poi se sei anche un po' presbite e non hai gli occhialini col cavolo che le leggi? Ecco, di questi tempi in cui si parla di crisi dei consumi quelle righe sono un simbolo di uno stile che deve cambiare. Perché per carità: la gente spende poco, i negozianti fanno saldi a go go senza risolvere molto, le aziende tagliano e tagliano. Però poi ticapitano in serie offerte irripetibili che hanno le righe sotto come tagliola. Ad esempio c'è il distributore di benzina che ti offre 5 euro di sconto se compri almeno 20 euro di libri e l'operazione sartebbe meritoria se non fosse che poi scopri che devi fare almeno 25 litri di rifornimento per avere il vantaggio. il che al cambio attuale fanno almeno 43 euro da spendere. Così come il supermercato che ti dà 10 euro di sconto ma ne devi spendere almeno 110 o la concessionaria che promette un schianto netto del costo dell'auto, però poi tra Tan, Taeg, Iva e sigle da mal di testa non sai più se risparmi. Insomma: il momento è grave e i consumi vanno aiutati. Si deve fare qualcosa. Ma se cominciassimo ad ingrandire quelle righe e riportarle sopra?