Spatuzza intervistato dall'Espresso: è polemica Il Viminale: "Accertamenti, non era autorizzato"

Il ministero dell'Interno contro il memoriale pubblicato dal settimanale e firmato anche dal pentito di mafia: "Accurato e completo accertamento per definire le modalità con cui le dichiarazioni sono state ottenute. La commissione non l'aveva autorizzato". Il giornale: "Autorizzati dai giudici"

Roma - E' polemica per l'intervista di Spatuzza all'Espresso. Il Viminale ha disposto "un accurato e completo accertamento" per definire le modalità con cui il settimanale ha ottenuto il memoriale-intervista al pentito Gaspare Spatuzza, che non è stata autorizzata dal ministero dell’Interno. È quanto precisa il Viminale in una nota.

La replica La lettera di Spatuzza pubblicata sul numero in edicola dell’Espresso è stata autorizzata dalla magistratura: è quanto precisa la direzione del settimanale in una nota. La direzione dell’Espresso sottolinea che "il giornale aveva da tempo chiesto un’intervista a Spatuzza che però era stata da lui rifiutata. Successivamente il collaboratore di giustizia - che non è stato ammesso al programma di protezione - ha chiesto e ottenuto dalla magistratura l’autorizzazione a inviare all’Espresso una lunga lettera, quella pubblicata sul numero 31 del 5 agosto 2010".

La legge L’art.12, comma 2 lettera d), della legge n.82/91, sottolinea il Viminale, impegna i collaboratori di giustizia "a non rilasciare a soggetti diversi dalla autorità giudiziaria, dalle forze di polizia e dal proprio difensore dichiarazioni concernenti fatti comunque di interesse per i procedimenti in relazione ai quali hanno prestato o prestano la loro collaborazione". È questo il motivo per cui la commissione, a cui spetta il compito di definire l’applicazione delle misure di protezione, ha adottato già nell’aprile 2005 una determinazione di carattere generale secondo la quale "è possibile per gli interessati rilasciare interviste o dichiarazioni a soggetti terzi, a condizione che ricorrano finalità di studio o di ricerca e solo previa autorizzazione della commissione, acquisito il parere favorevole da parte dell’autorità giudiziaria competente".

Senza protezione Il Viminale ricorda poi che Gaspare Spatuzza «è attualmente in regime di piano provvisorio di protezione, perché le norme sui collaboratori di giustizia sospendono gli effetti delle revoche delle misure di protezione in caso di impugnativa al Tar, ed è prassi della commissione che il provvedimento non sia eseguito in attesa del decorso dei termini per la presentazione del ricorso al Tar medesimo". E quindi "la disposizione prima richiamata si applica anche nei suoi confronti". Il ministero dell’Interno conclude sottolineando che, poichè "non vi è stato alcun provvedimento di autorizzazione al rilascio di interviste" nei confronti di Spatuzza e poichè sull’Espresso è apparso un memoriale-intervista curato dal giornalista Lirio Abbate e firmato dallo stesso Spatuzza, "è stato disposto un accurato e completo accertamento volto ad appurare le circostanze che hanno determinato il rilascio del sopra richiamato memoriale-intervista, e se vi siano state violazioni del divieto imposto dall’art.12, comma 2 lett. d), della legge n.82/91".