Spauracchio elezioni europee: in fuga dal Centro verso il Pdl

«Transnazionale», si diceva. Con questo cosmopolita aggettivo si definisce il Partito radicale, a cui appartiene l’europarlamentare Marco Cappato, della fu-Rosa nel Pugno. Epperò per fare i cittadini del mondo, in mancanza di un esperanto, occorre masticare l’inglisc. Che altrimenti si finisce come Cappato, a protestare contro Strasburgo perché «i computer di deputati e assistenti sono equipaggiati solo in inglese». Autarchia linguistica, molto poco radical. «Così - si inalbera Cappato - non viene garantito il rispetto del multilinguismo». E allora “Avvio” invece di “Start”, e guai a dire “pc”: quelli sono “elaboratori”. Che poi Windows diventerà “finestre” e l’identità sarà salva. Ma poi chi glielo spiega ai poveri deputati baschi che un menù in euskadi rischia di diventar più lungo di un’interrogazione parlamentare?